La terza giovinezza di Gioacchino

A 34 anni suonati Sanchez Rodriguez Joaquin è ancora uno dei punti fermi della Fiorentina. Da Montella a Paulo Sousa, il risultato non cambia: entrambi i tecnici puntano con forza sullo spagnolo. L’ex Betis Siviglia è entrato nel cuore dei tifosi viola dal momento in cui ha segnato il gol del 3-2 viola contro la Juventus, a coronamento di una rimonta storica firmata dalla tripletta di Pepito Rossi. La scorsa stagione, la seconda in viola per lui, non è certamente iniziata con il piede giusto: Joaquin non aveva praticamente mai messo piede in campo in campionato fino alla dodicesima di campionato contro l’Hellas Verona, gara nella quale Montella lo gettò in campo da esterno destro del 3-5-2. Tutta la fascia da fare per un 34enne, un ruolo certamente da non poco: ma pur di giocare lo spagnolo si è applicato con voglia e convinzione diventando un titolare inamovibile di quella Fiorentina che è arrivata quarta in campionato e in semifinale di Europa League e Coppa Italia. Con l’addio dell’Aeroplanino e le sirene spagnole dell’amato Betis Siviglia, sembrava che l’esperienza fiorentina di Joaquin fosse arrivata agli sgoccioli: e invece l’impatto con Paulo Sousa è stato dei più positivi e il tecnico viola sembra puntare molto sullo spagnolo, schierato finalmente in un ruolo che calza a pennello con le sue caratteristiche. Una sorta di terza giovinezza per lo spagnolo che nel 4-2-3-1 dell’ex allenatore del Basilea potrà esaltarsi in fase offensiva e pensare con meno apprensione alla fase difensiva. Nonostante le voci di mercato degli ultimi giorni, è assai improbabile l’addio dell’ex Malaga: almeno per la prossima stagione Gioacchino continuerà ad essere un giocatore viola e una pedina fondamentale per lo scacchiere della nuova Fiorentina targata Paulo Sousa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

11 commenti

  1. Nessuno tocchi Gioacchino!

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*