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LA VERA PARTITA SI GIOCA SUGLI ACQUISTI E NON SULLE CESSIONI

Facciamo un giochino e diamo per buono il fatto che chi non vuole rimanere alla Fiorentina, non ha le motivazioni giuste per farlo e altre formulette simili, non meriti di essere fermato anche se si chiama Federico Bernardeschi, Nikola Kalinic e Borja Valero. Del resto i giocatori vanno e la maglia resta e Bernardeschi è un venduto, Kalinic non è decisivo e Borja Valero è già finito da tempo e cerca solo i soldi della pensione dai Della Valle. Quindi nessun rimpianto davanti a questi addii.

Superiamo questo steccato e andiamo oltre, affermando che la vera partita questa estate per capire una volta per tutte le intenzioni della proprietà (al di là dei comunicati che lasciano il tempo che trovano) con la Fiorentina e anche di che pasta sia fatto Corvino sia quella degli acquisti. Non si tengono due-tre giocatori forti perché non più legati al ‘progetto’, ma si incassano fior di quattrini: e con quei quattrini cosa ce ne facciamo?

Teoricamente c’è tutta la possibilità di vendere e di fare lo stesso una squadra competitiva. Di esempi a giro per l’Europa se ne trovano a bizzeffe. Questo tipo di società si chiamano “club che sanno fare bene calcio”, un concetto che, tra un buco di bilancio e un altro, tra una plusvalenza e una minusvalenza, lo abbiamo messo troppo in secondo piano. E’ ora di riappropriarsi del lato sportivo e non solo finanziario di questo giochino: spendere tanto per spendere su carneadi di ogni tipo non basta e non serve a nessuno. Spendere con raziocinio tappando le falle che ci sono, siamo convinti che sarebbe un primo, importante segnale per, non proprio mettere a tacere la contestazione, ma per attenuare i toni della disfida, in attesa che poi parli il campo.

Per capirsi Kalinic via, Simeone dentro è un tipo di operazione che potrebbe essere intelligente e comprensibile. Incomprensibile invece sarebbe andare a prendere l’ennesima ‘scoperta’ uruguaiana che magari dopo sei mesi rifinisce sul mercato. Chiaro il discorso?

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30 commenti

  1. Articolo del tutto condivisibile

  2. perfettamente d’accordo con sdc

  3. Completamente d’accordo con l’articolo.

  4. Fracazzo da Velletri

    Sousa”Tello è migliorato molto soprattutto in difesa”!!!!!
    Borja”sono molto dispiaciuto “!!!
    Calamai “Chiesa vicecapitano”!!!!
    Effetti del caldo!!!!!!

  5. L’unica nota positiva è che entro fine anno saranno costretti a definire con il comune e pertanto venderanno la nostra amata Fiorentina !!!!!!

    Dai che manca poco….

  6. Cervino smettila di fare il BriaoBria vattene via se mi attraversi la strada ti lascio passare e mi gratto le *****.bono anulla

  7. Ci piacerebbe se Corvino ce lo spiegasse in lingua italiana magari in un dibattito pubblico assieme all’ uomo nero.

  8. Se è vero che in società leggono sempre ciò che viene scritto sui social allora capirebbero che gnigni e Corvino sono i mali della viola. Via loro si ricrea l’ambiente. Questi sono qui per sfasciare la squadra. Il problema è che dopo aver venduto quelli quest’anno, rimane Chiesa e poi il giocattolo é rotto. Nel frattempo allo stadio ci vanno sempre in meno e non si comprende lo scopo finale. Rovinare oltre la squadra e la società anche il rapporto con la tifoseria a che pro?

  9. Mi dici a cosa serve andare avanti a polemiche e a striscioni più o meno offensivi..nignuno rimanga delle proprie idee .. hanno messo in vendita la società .. aspettiamo… qndandivavanti così ci si fa male da soli.. questo è il mio pensiero

  10. Con le ali si vola: Rigoni, Larsson, Chiesa e Orsolini.

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