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La verità di Pezzella: “Al Betis non ero così importante come promesso. Costretto a partire… almeno per un anno”

Il difensore argentino German Pezzella

Un addio semi-polemico quello di German Pezzella al Betis, tanto che il neo difensore viola ha voluto chiarire alcune questioni via Instagram: “Dopo aver letto tante versioni, ho deciso di esprimermi: a inizio mercato il Betis ricevette due offerte da Amburgo e Zenit. Il club si sincerò con me della situazione, chiedendomi di rimanere perché mi reputavano importante per la squadra e all’interno di un progetto a lungo termine. Accettai felice di proseguire nello stesso club. Oltre a questo mi dissero di voler comprare tutto il mio cartellino dal River per dare seguito a quanto promesso e così è stato. Accettai di deporre i miei interessi personali, affinché si arrivasse alla conclusione. Il tutto fu accompagnato anche dal rinnovo del contratto, con l’aggiustamento della clausola rescissoria per garantire un futuro ai tanti sforzi profusi. Ma dopo pochi giorni capii (dopo qualche confronto con il mister) che la mia figura nella squadra non aveva la stessa importanza che mi avevano prospettato, né molto di meno. Per cui pensai di dover prendere una decisione e l’ho presa. I miei genitori mi hanno insegnato ad essere sincero e a camminare a testa alta e, detto ciò, voglio chiudere qui tutte le speculazioni che ho letto sulla mancanza di un accordo (con il Betis ndr), sui litigi con il mister e altre cose che non fanno altro che dare adito a qualcosa di non veritiero. Oggi mi trovo a dovermene andare, almeno per un anno, il destino dirà la sua… però non volevo andarmene con le mani vuote, senza mandare un enorme ringraziamento per essere stato parte e sempre orgoglioso di aver indossato la maglia del Betis. I miei migliori auguri a tutto il club, so che raggiungeranno molti obiettivi e per questo sarò molto felice per tutti voi. Grazie alla gente che mi ha dimostrato tanto affetto e che mi ha sempre accompagnato. Ho dato tutto, bene o male che sia stato. Grazie ai miei compagni che giorno dopo giorno mi hanno insegnato e aiutato a crescere e ad essere una persona migliore. Un abbraccio forte, German”.

Ante tantas versiones decidí expresarme: al inicio del mercado Betis recibió dos ofertas de compra del Hamburgo y del Zenit respectivamente. El club se sincero conmigo y me pidió que me quedara porque me creían importante para el equipo y dentro de un proyecto a largo plazo. Yo acepte feliz de seguir perteneciendo al mismo. Seguido a esto también me manifestaron la voluntad de comprar la totalidad de mi ficha a River para seguir la línea de lo conversado y así lo hicieron. Y volví a aceptar resignando intereses personales para que se llevará a cabo. Además fue acompañado con la renovación de mi contrato, ajustando la cláusula de rescisión para también beneficiarse a futuro después del esfuerzo realizado. Pero, a los pocos días me entero (conversación de por medio con el mister) que mi papel dentro del equipo no iba a tener la misma importancia que me habían proyectado ni mucho menos. Entonces pensé que había que tomar una decisión y la tome. Mis padres me enseñaron a ser sincero e ir de frente y dicho esto quiero terminar con especulaciones de falta de compromiso, discusión con el Mister u otras cosas que leí y que no hacen más que ensuciar algo que no tiene sentido ni fue real. Hoy me toca partir al menos por un año, el destino dirá… pero no quería irme con las manos vacías sin dejarle un eterno agradecimiento por ser parte, y siempre orgulloso de haber usado la camiseta del Betis. Mis mejores deseos siempre a todo el club, se que van a conseguir muchos logros y desde este lado me voy a alegrar y disfrutar mucho por todos ustedes. Gracias a la gente que me demostró tanto cariño que me llevo conmigo para siempre. Lo intenté todo, bien o mal. Gracias a mis compañeros y auxiliares que día a día me enseñaron y ayudaron a crecer y ser mejor persona. Abrazo muy fuerte, German.

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7 commenti

  1. X Stefano : Sei uno dei pochi che analizza bene le notizie della Fiorentina. Sei intelligente. Se ci fossero più tifosi così sarebbe una Viola con tifosi ottimisti e non disfattisti.
    Complimenti.

  2. Facciamo in modo di far diventare l’anno un periodo più lungo.

  3. UFO,lui deve dire così per forza perché l’accordo tra Fiorentina e Betis prevede un diritto di riscatto della Viola a fine stagione e lui non può fare il ganassa (come farebbero tanti suoi colleghi)dicendo che starà qui a vita,perché se poi la Fiorentina decidesse di non riscattarlo,lui avrebbe parlato a vanvera,come appunto fanno molti suoi colleghi con un cervello molto più limitato. Comunque l’accordo,da quel che ho letto,prevede che se a fine stagione la Fiorentina decide di riscattarlo,lui ha già firmato il contratto che scatta in automatico e che durerà altri quattro anni,oltre a questo che sta iniziando. Questo anno guadagnerà la stessa cifra che prendeva al Betis (aveva rinnovato da poco),e il prossimo contratto prevede un aumento di un tot,non so di quanto. Mi pare una gran bella mossa della Viola.

  4. Dice almeno per un anno….
    E dopo?

  5. Biraghi….Benassi…Simeone…e ora Pezzella.
    Oltre a essere professionisti sono anche umanamente belle persone, e lo hanno dimostrato con i loro messaggi
    Berna…Kalinic……imparate!

  6. Questo e’ forte e con il cervello ,cosa che non tutti i calciatori hanno! (Vedi Kalinic).

  7. Che s’è preso ? Un….avventizio…?!

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