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La verticalità di Saponara

Finalmente. Dopo un calvario durato tutta l’estate, Riccardo Saponara torna ad allenarsi in gruppo. Nella partita di domenica prossima, è facile che il trequartista ex Empoli si sieda in panchina per il primo tempo, pronto magari ad entrare a gara in corso per dare una mano ai suoi compagni. Saponara pensa, e mette in pratica un calcio tremendamente verticale, praticamente agli antipodi con le trame di gioco della Fiorentina di Montella e Paulo Sousa. Per fortuna Pioli fa del gioco in verticale un suo credo, e il numero 8 viola si dovrebbe inserire perfettamente negli schemi dell’allenatore emiliano. Saponara è un trequartista puro, di quelli vecchio stampo, che abbina alla grande visione di gioco e alla verticalizzazione, un’ottima capacità di giocare con entrambe i piedi. Qualità che servono come il pane a questa Fiorentina. Il lancio quasi allo scadere che ha mandato in gol Kalinic contro il Crotone nello scorso campionato, è l’emblema del suo calcio: finta sul diretto marcatore e lancio immediato in verticale. In questa stagione, il trequartista di Forlì è chiamato alla definitiva consacrazione. Il numero 8 della Fiorentina è un giocatore che se è al massimo, può spezzare gli equilibri, aggiungendo quella sfrontatezza di chi mette in pratica un calcio semplice ma allo stesso tempo di grande qualità. Con Saponara, l’orizzonte viola è sempre più verticale.

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3 commenti

  1. Speriamo acquisti in fretta la forma perché Ricky è fondamentale per dare profondità al gioco e sostegno a Simeone.

  2. Ne leggevo tanti che sono scomparsi, alcuni li offendevo altri nemmeno quello… alcuni li ho ritrovati avvelenati e incattiviti …

  3. Abbiamo bisogno del suo estro sulla trequarti

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