La vocazione internazionale della Fiorentina dei Della Valle

Il Corriere dello Sport-Stadio sottolinea come la Fiorentina dei Della Valle sia diventato un club a vocazione internazionale. Se la squadra di Sousa continuerà come sta facendo, otterrà la quarta qualificazione alle coppe europee consecutiva. Anche nell’era Prandelli ci sono state tre partecipazioni alle competizioni europee (sarebbero state quattro, ma una è stata cancellata da Calciopoli) e tra queste due addirittura in Champions League. In queste partecipazioni la Fiorentina ha messo in mostra buon gioco e grandi giocatori, come Cuadrado, Savic, Jovetic, Gilardino e altri ancora. Due volte i viola sono arrivati ad un passo dalla finalissima di Europa League (o Coppa Uefa come si chiamava ancora nel 2008) venendo eliminata in semifinale una volta dai Rangers Glasgow ai rigori e l’altra volta dal Siviglia in maniera piuttosto netta. Resta però il grande cruccio dell’era Della Valle: nessun trofeo vinto nonostante i buoni risultati complessivi. Tanti piazzamenti ma mai un acuto: riusciranno i nostri eroi a spezzare prima o poi questa maledizione?

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5 commenti

  1. Louis, vero quello che dice la redazione, però severa una strisciata stai tranquillo che almeno la spostavano alla sera invece che alle 15,00. Ma noi in Lega non contiamo nulla e non ci facciamo sentire

  2. Vocazione internazionale??? Con questa difesa??? Hanno comprato un attaccabrighe medioscarso e anche rotto. E’ vero CHE nel calcio conta anche la fortuna ma con acquisti cosi per arrivare terzi ci vuole un cu.. grande come il colosseo….

  3. Redazione scusate una domanda,come mai il Napoli gioca di lunedì e noi di domenica visto che entrambe hanno l’Europa League di giovedì?
    Perché il Napoli gioca in trasferta in Europa League mentre noi in casa. Redazione

  4. Strano ancora non un acuto forse perché quell’acuto vedi acquistare giocatori forti e soprattutto sani non l’ho vogliono fare.

  5. Se cominceranno a comprare qualche giocatore di qualità veramente affermato sicuramente si. Se vogliono invece puntare sempre sulle presunte promesse e/o giocatori rotti credo proprio di no. Questa non è neanche una critica ma un dato di fatto.

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