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Labardi: “La Fiorentina ringrazi Semplici se ha venduto Bernardeschi a 40 milioni. In estate volevano tutti lui a Firenze”

Calciatore passato brevemente anche da Firenze, il tempo di esordire in A nel 1985, e poi un’intera carriera tra Serie C1 e C2, tra cui anche tre anni con la maglia della Spal: Roberto Labardi ha parlato da “doppio ex” a lanuovaferrara.it di quella che sarà la sfida di domenica al “Mazza”: “Di sicuro la Fiorentina a Ferrara soffrirà. Le questioni sono tre: la prima, la Fiorentina patisce l’approccio con le squadre di minor blasone, vedi le sconfitte con Chievo e Crotone, e ciò è l’indice delle oscillazioni di un gruppo globalmente giovane. Poi: influirà il fattore “Paolo Mazza”, l’entusiasmo del pubblico biancazzurro, gli spalti a ridosso del campo. Infine, l’aspetto tattico: la Spal è squadra compatta, che non dà spazi, la Fiorentina non creda di poter riuscire movimento in mezzo come è solita fare contro altri avversari. Semplici? A Firenze c’è grande considerazione nei suoi confronti. Ad esempio, è stato determinante per la crescita e l’esplosione di Bernardeschi. Era un ragazzo da costruire a livello comportamentale, e Leo è stato molto bravo a crescerlo senza perderlo. Se la Fiorentina ha potuto venderlo alla Juventus per 40 milioni, deve un grosso grazie a Semplici. La scorsa estate, tifosi e radio private avrebbero voluto lui come nuovo allenatore della Fiorentina: era il più gettonato. Diciamo che parte della stampa, quella più navigata ed influente, vedeva come un po’ frettolosa l’opzione Semplici. Ma se Leo si salva con la Spal raggiunge un traguardo che equivarrebbe ad un 3º o 4º posto con la Fiorentina“.

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