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Lady Zarate: “Grazie Firenze. Mauro lotti come ho fatto io, ma deve avere speranze”

Zarate con la moglie

A Viola week Natalie Weber, la bella moglie di Mauro Zarate parla di come ha vinto la battaglia sul cancro al seno ed ora è di nuovo felice a Firenze: “Mauro mi è mancato tanto, avesse dato retta al suo cuore sarebbe venuto subito in Argentina perché quando gli ho comunicato la diagnosi del controllo era a Moena ma per rispetto alla società e ai tifosi ha aspettato”. Un calvario iniziato a marzo quando aveva deciso di cambiare le protesi al seno dopo le due gravidanze: “Il professore mi disse che non potevo perché ha scoperto dai controlli che ero incinta di nuovo. Sembrava una cosa bella ma a maggio, tornata in Argentina per un problema familiare, ho sentito un forte dolore e dai controlli abbiamo scoperto che il bambino era morto. In questi mesi ho dovuto fare 25 radioterapie più cinque mirate. Ho finito due giovedì fa e il lunedì dopo ero già a Firenze. Come mi è stato vicino mio marito? Avrebbe voluto raggiungermi e stare con me anche per aiutarmi con i bambini ma non gliel’ho permesso dicendogli che sarei tornata io a Firenze appena finito di curarmi, ci sentivamo sempre ma ho chiesto a mio suocero di venire in Italia per stargli vicino perché pensavo a quanto soffrisse e temevo potesse fare anche qualcosa di avventato. Mauro sta giocando poco? In tanti, non solo io, ci aspettavamo giocasse di più e non capisco come mai, ma sia io che lui rispettiamo le decisioni del mister, non sono nessuno per giudicarle ma Mauro per me non è un giocatore da stare sempre in panchina. Con quello che abbiamo passato non se lo merita. Credo anzi che giocare lo avrebbe aiutato in quei momenti e sono orgogliosa di lui e di come si è comportato, da professionista. La dedica sulla maglia dopo il gol? Non me l’ aspettavo, tanto che ho dovuto rivederlo su youtube perché tutti mi chiamavano per dirmelo. È stato un momento molto emozionante. Se a gennaio dovesse cambiare squadra? Amo Firenze, mi piace uscire e stare in mezzo ai fiorentini. Inoltre devo ringraziare tanto i tifosi che si sono stretti intorno a noi, sono stati vicini a Mauro e a me hanno mandato tanti messaggi carini e di incoraggiamento sui social. Sono grata a Firenze per questa solidarietà. Dopo quello che ho passato io non posso che consigliare a mio marito di lottare per restare a Firenze e ritagliarsi il suo spazio ma deve avere una speranza, e se non riesce ad averla lottando è giusto che vada per un’altra strada”.

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3 commenti

  1. Questa magnifica foto,credo sia la perfetta incarnazione di quanto avevo scritto nel precedente post!

    Zarate (assieme la lancio al millimetro del Berna) hai fatto una magia troppo Bella!!!Una Magia!!!
    e quel abbraccio ai tifosi è stato Splendido!!! GRAZIE MAURO!!!

    https://www.facebook.com/ACFFiorentina/photos/a.359290467435489.92356.334348116596391/1374662965898229/?type=1&theater

    SFV

  2. Dopo una serie di storielle che giravano in città (alcune molto creative) riguardo l’incompatibilità fra mister e Zarate, guarda caso, da quando la moglie stà meglio ed è tornata a fianco del marito, il ragazzo si è rivisto in campo. La cosa più semplice e logica evidentemente era anche la più plausibile: Zarate nn giocava perché, magari anche incosapevolmente, aveva (giustamente) la testa altrove.
    In bocca al lupo a entrambi.

  3. Noi fiorentini amiamo chi lotta Sempre; contro Tutto e Tutti!!! Se poi ha anche del Genio e Bellezza alchimia è sicuramente Amore!!!

    Firenze è cosi… dico sempre che per comprendere la Città si dovrebbe fare un giro in centro e poi vedersi una partita del calcio Storico,a quel punto capiresti l’Orgoglio di Firenze!!!

    Contro Tutto e Tutti,Firenze Regina;
    Forza Viola!!!

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