L’agonismo contro l'(inutile)eleganza

Purtroppo è riassumibile in questo mini duello tra peculiarità la sfida tra Fiorentina e Siviglia: da una parte l’ardore e la prepotenza fisica ed atletica degli andalusi, dall’altra un’eleganza che non ha mai fatto difetto alla squadra di Montella, abbinata ad una presenza costante nelle metà campo avversarie ma anche da una concretezza che dopo il primo anno, e soprattutto una volta perso Rossi, è calata inesorabilmente a livelli esasperanti. Non solo sotto porta, dove la Fiorentina non segna a questo punto, quasi mai, ma anche in mezzo al campo perché è lì che i viola cedono il passo agli avversari. Il tiki-taka, l’estetica, non bastano più: nel calcio odierno chi ha più cattiveria sportiva, chi vince i contrasti, chi arriva sulle “secondo palle” e ringhia in mezzo al campo ha quasi sempre la meglio. Non che il Siviglia abbini a questa “garra” una gran tecnica, anzi in quel settore la squadra viola è probabilmente anche meglio ma la esprime con modalità che risultano poi inutili ai fini del risultato. Ed è proprio sotto questo punto di vista che la Fiorentina dovrà cercare di migliorarsi in futuro.

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