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L’allievo contro il maestro

La gara tra Genoa e Fiorentina di oggi pomeriggio potrebbe essere un po’ come guardarsi allo specchio, per modulo, atteggiamento, idee simili fra le due compagini. Del resto, Juric lo ha raccontato spesso di essersi ispirato ai viola e lo stesso Spalletti, qualche mese fa, ammise di aver studiato da vicino e di aver preso a modello la Fiorentina del portoghese Paulo Sousa. Sta tutto nella posizione degli esterni di centrocampo. Un po’ terzini, un po’ ali di attacco. Grazie a loro, ai loro movimenti e alla loro imprevedibilità, diventa difficile stabilire con esattezza quale sia il modulo. All’inizio furono Bernardeschi e Alonso i protagonisti in questione. I loro movimenti, all’inizio della stagione scorsa, fecero venire il mal di testa a molti laterali e difensori avversari. Oltre al gioco sulle fasce c’è un altro concetto che accomuna i due allenatori, ovvero l’intensità con una pressione alta, ritmi esasperati, aggressione feroce. Soltanto che per il momento il Genoa ha dimostrato di aver le gambe per farlo, la Fiorentina molto meno. Che dipenda dalla preparazione? Probabilmente sì. A differenza di un anno fa, i viola hanno nei muscoli un lavoro mirato più al medio/lungo periodo che all’immediato, come dimostra anche la differenza nei risultati. E i pericoli, tanto per esser chiari, con questa impostazione di certo non mancheranno. Sarà quindi Genoa contro Fiorentina. Sousa contro Juric. L’allievo contro il maestro.

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1 Commento

  1. …ritmi esasperati, aggessione veloce, non direi che sono tipici del gioco viola, anzi, tutto il contrario…dovremmo farlo e invece si passa il pallone avanti e indietro, dalla difesa alla tre quarti, rallentando il gioco e dando la possibilità agli avversari di difendere…troppo tempo per arrivare alla difesa avversaria…bisognerebbe invece giocare più sulle fasce e crossare al centro, certamente giocando con due punte e avendo inserimenti dei centrocampisti…diversamente il gioco è prevedibile, perchè lento e non si arriva mai al tiro

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