L’anno di Badelj. E se fosse lui il secondo “pivot”?

Non aveva convinto proprio tutti al suo arrivo, Milan Badelj, giunto a Firenze al fotosofinish del mercato estivo dello scorso anno. Per la prima parte della stagione scorsa si diceva di lui che era lento, un po’ troppo prevedibile; insomma sicuramente non promosso. Poi però, gradualmente, si è inserito negli schemi di Montella e ha conquistato la fiducia del mister oltre che della squadra, arrivando a disputare buone partite, in alcuni casi non facendo per nulla rimpiangere Pizarro. Adesso per il croato si apre un nuovo capitolo in maglia viola: con il nuovo allenatore pare destinato a giocare più davanti alla difesa andando a ricoprire il ruolo di pivot tanto caro a Paulo Sousa. Già contro il Milan ha giocto in questa posizione e chissà che l’esperimento non possa ripetersi anche contro il Genoa, magari spostando Borja più avanti. Al momento sono solo supposizioni ma quel che è certo è che per Badelj questo sarà un anno molto importante anche visti i campionati europei di giugno (sempre che la sua Croazia riesca a risalire in classifica.)

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