Dall’inferno romano al paradiso fiorentino: la storia di Davide Astori

Astori Meggiorini
L’anno solare che sta per finire di Davide Astori è stato un autentico paradosso: nella prima parte del 2015, sono ben poche le soddisfazioni che riesce a togliersi. L’ex difensore del Cagliari è complice della stagione negativa della Roma e, caso curioso, è proprio la sua futura squadra ad estrometterlo da due competizioni: contro la Fiorentina infatti, i giallorossi perdono nei quarti di finale di Coppa Italia (doppietta di Mario Gomez) e negli ottavi di Europa League  Astori assiste da spettatore non pagante allo 0-3 con cui i viola espugnano l’Olimpico. In campionato poi la Roma arriva seconda a -17 dalla Juventus, rischiando addirittura il secondo posto, salvato solo grazie alla vittoria nel derby nelle ultime giornate. Astori non riesce ad emergere dalla mediocrità romanista e a fine stagione viene rispedito a Cagliari: il suo destino però non è la Serie B e su di lui piomba il Napoli. Con i partenopei però salta tutto a causa del mancato accordo per i diritti di immagine: il ds viola Pradè  non si lascia sfuggire l’occasione e si getta su Astori, acquistandolo in prestito con obbligo di riscatto. E l’ex Cagliari ripaga fin da subito la fiducia della Fiorentina: con il nuovo tecnico viola Paulo Sousa, il feeling scatta immediatamente ed Astori si prende i gradi di titolare, tornando ai livelli dell’esperienza in Sardegna, se non addirittura superiori. Nel capoluogo fiorentino, colleziona 21 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia, risultando uno tra i giocatori più impiegati: l’intesa con Gonzalo Rodriguez procede alla grande e la difesa viola risulta una delle meno battute del campionato italiano. Il ct della Nazionale Antonio Conte ha messo gli occhi su di lui, oltre che su Bernardeschi, e se la sua avventura a Firenze continuerà così, la convocazione agli Europei in programma a giugno arriverà naturale.

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