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L’ANTICIPAZIONE – 2017 L’ANNO RECORD DELLE PLUSVALENZE. MONTE INGAGGI? RIDOTTO SI’ MA FINO AD UN CERTO PUNTO…

Partiamo con due cifre, che vi diamo in anteprima, a chiusura del mercato estivo. Premettiamo che stiamo parlando dell’anno solare, perché la Fiorentina chiude il bilancio ad ogni 31 dicembre: nel 2017 per esempio, la Fiorentina ha pagato lo stipendio di Kalinic e Tomovic fino ad agosto. Due cifre importanti, che in modo diverso descrivono le ultime operazioni viola e il lavoro di Pantaleo Corvino. Due cifre che, in parte, possono anche sorprendere, soprattutto la prima. Partiamo proprio da questa, dalla cifra che riguarda il monte ingaggi gigliato, dopo l’addio dei tanti big: Bernardeschi Borja Valero, Ilicic, Tello, Vecino, Gonzalo ecc… qualcuno ha parlato di un 30% in meno di monte ingaggi, rispetto alla passata Fiorentina, altri di un 20%, cifra comunque importante. La verità invece è un’altra:  euro più, euro meno, la Fiorentina di oggi vale come monte ingaggi 21 milioni netti circa, rispetto ai 23 milioni netti del 2016. Insomma, due milioni risparmiati netti e quindi 4 lordi sul bilancio viola. Ma facciamo qualche esempio, per capire meglio: se ne è andato Vecino, che guadagnava un milione e centomila euro, è arrivato Veretout che guadagna un milione e mezzo; se ne è andato Bernardeschi che guadagnava un milione, è arrivato Saponara lo scorso gennaio che guadagna la stessa cifra. Kalinic guadagnava un milione e duecentomila euro, la stessa cifra di Simeone; Pezzella e Hugo, guadagnano circa un milione di euro, non poco anche rispetto al vecchio contratto di Gonzalo. Complessivamente quindi poco meno del 10%, non oltre. Una cosa però va detta: la società viola risparmierà sui premi e senza Europa sarà una stagione diversa, ci saranno meno entrate, ma anche meno ‘regali’ per i giocatori. E poi c’è il secondo aspetto, le plusvalenze, che ricordiamo essere la differenza tra il prezzo di vendita e il valore ammortizzato del cartellino del giocatore. Qui si che la proprietà viola ha ottimizzato al meglio, decidendo di liberarsi di giocatori acquistati a poco e venduti a tanto, perché migliorati moltissimo negli anni gigliati. Borja Valero, appunto. Vecino anche, Bernardeschi soprattutto. Settantuno milioni circa, in questo mercato, rispetto ai quasi 38 milioni passati: quasi il doppio, per un bilancio che da questo punto di vista vedrà molti benefici. Adesso, per i Della Valle, non resta che sperare in ‘nuovi’ gioiellini da lanciare, presi a poco e venduti a tanto. Chiesa, senza che nessuno si arrabbi, potrebbe essere il prossimo. Come Babacar, che non è stato ceduto soltanto perché non ha accettato la destinazione. E poi ci sono Milenkovic, il giovanissimo attaccante del Palermo Lo Faso. Le nuove possibili ‘corvinate’, per gestire un bilancio che senza un rilancio economico difficilmente potrà fare a meno di cessioni importanti. Anche nei prossimi anni.

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41 commenti

  1. Alessandro, Toscana

    S69 sei stato perfetto, anche a ricordare i “famosi ” anni 70 dove questi finti tifosi ( ma veri tifosi della Tods) dicono peste e corna ma dove basta Wikipedia per vedere che in realtà non furono disastrosi, anzi ( pure li una C. Italia e un altro trofeo li vincemmo. ..
    Sono troll pagati dai DV , Prezzolini propagandisti per farci credere che siamo una squadretta…. fanno schifo.

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