L’assemblea delle Leghe boccia la nuova riforma della Champions. Addio alle quattro squadre?

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L’assemblea delle Leghe calcio nazionali si è dichiarata contraria al progetto dell’Uefa di cambiare il formato della Champions League garantendo 4 posti alla fase finale alle squadre dei Paesi tradizionalmente ed economicamente più importanti (Spagna, Inghilterra, Germania e Italia). Unica favorevole, la Lega Serie A. Come riportato da Eurosport.com, il nuovo format della Champions League che garantirebbe sempre e comunque quattro posti per le squadre italiane rischia già di tramontare prim’ancora di aver visto la luce. La riunione delle Leghe tenutasi a Zurigo, infatti, ha bocciato l’idea della Uefa per la creazione di un super-torneo che vorrebbe tutelare le formazioni dei campionati strategicamente ed economicamente più importanti, con la sicurezza di 4 squadre già direttamente qualificate alla fase a gironi per Inghilterra, Germania, Spagna e Italia. L’Epfl, l’associazione delle Leghe europee, ha votato in maniera compatta e contraria schierandosi contro il nuovo format, visto come una sorta di “campionato chiuso”. Se la Uefa scegliesse di proseguire su questa via, le Leghe hanno minacciato di mettere in calendario partite di campionato concomitanti con quelle delle competizioni europee. Delle 23 Leghe presenti, la Serie A è stata l’unica a votare in favore del nuovo progetto Champions, che andrebbe ovviamente a tutelare la presenza italiana recentemente assottigliatasi sul grande palcoscenico internazionale. “Questa votazione – ha annunciato il presidente della Epfl, Lars-Christer Olson – ci darà il tempo necessario per studiare un nuovo accordo con l’Uefa per la prossima assemblea generale del 31 marzo 2017, e darà anche tempo all’Uefa per preparare le procedure necessarie al suo congresso di aprile. Se non sarà trovato un nuovo accordo, ogni campionato prenderà le proprie decisioni”.

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