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L’assenza di Gomez, un male per l’attacco ma anche per la difesa

Che l’assenza di un giocatore del livello di Mario Gomez sia a dir poco determinante lo abbiamo detto e scritto più volte. Tuttavia c’è qualcosa che va aldilà della presenza in area avversaria del bomber tedesco. Nella scorsa stagione si era spesso lamentata la mancanza di un giocatore in grado di fare i cosiddetti “gol stupidi”, quelli facili a un metro dalla linea, quelli che “l’avremmo fatto anche noi!”, ma che evidentemente così insulsi non sono. La Fiorentina con quel maledetto infortunio al ginocchio nella gara contro il Cagliari ha perso infatti molto peso offensivo, costringendo Rossi ad un super lavoro (e dovendolo quindi preservare in Europa League) nonostante il rientro dopo quasi due anni. Ha obbligato Montella a ridisegnare la squadra, che per oltre due mesi si era acclimatata con il caro 3-5-2, in favore di una difesa a quattro che ha lasciato più di qualche dubbio in questa prima fase di stagione. Senza parlare del centrocampo che con un attaccante “tascabile” come Pepito è stato costretto a sostenere più che mai la manovra, sottraendo energie alla fase di copertura. Ed anche gli esterni come Pasqual, il ritrovato Vargas, e lo stesso Joaquin, abili crossatori, hanno visto calare la propria efficacia non potendo mettere palloni alti al centro. Il rientro di Gomez insomma porterà un cambiamento radicale un po’ in tutti i settori del campo.

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4 commenti

  1. niente alibi x nessuno!

  2. Dubito enrico

  3. mancano gli inserimenti dei centrocampisti!!!! Speriamo che aquilani torni in forma…

  4. Condivido tutto meno una cosa: l’anno scorso non segnavamo i goal “stupidi”(e anche quest’anno vero Aquilani?). Pero’ sfruttavamo bene le “palle inattive” quest’anno meno. Servono schemi in attacco. Cuadrado Joachim dribblate in area che vi faranno fallo da rigore

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