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Lazio stangata tra multe e maxisqualifiche

Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha comminato pesanti ammende dopo la 35esima di Serie A: 8.000 euro al Bologna “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, esposto uno striscione dal tenore ingiurioso nei confronti del Presidente della squadra avversaria; per avere inoltre, al 17° del secondo tempo, fatto esplodere un petardo nel recinto di giuoco” e 20.000 euro alla Lazio “per aver omesso di impedire, al termine della gara, l’ingresso non autorizzato nel recinto di giuoco di un proprio dirigente e di un collaboratore, che spingeva un dirigente della squadra avversaria, facendolo cadere al suolo”. Ma l’irrequietezza dei calciatori laziali dopo la sconfitta di Udine è costata cara: tre giornate di squalifica all’espulso Andre’ Goncalves Dias “per avere, al termine della gara, nel recinto di giuoco, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Quarto Ufficiale venendo trattenuto con la forza dai presenti”, mentre tra i non espulsi, addirittura quattro giornate di stop a Federico Marchetti “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, posto da tergo le mani sulla spalla dell’Arbitro, spingendolo con veemenza”. Nessuna conseguenza per i giocatori della Fiorentina e del Novara, che si affronteranno mercoledì.

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