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Le due facce di Sanchez. Quando gli stimoli fanno la differenza

Sempre più ai margini della rosa Carlos Sanchez. Il centrocampista non è fra i titolari di Pioli e finisce spesso per non subentrare neppure. Del tutto diversa la situazione che il classe ’86 vive con la Colombia; in nazionale Sanchez è uno dei titolari inamovibili della rosa e prenderà parte al Mondiale del 2018 in Russia. Un calciatore che vive una situazione particolare a Firenze, ed una completamente opposta con i ‘Cafeteros’. Le motivazioni nel calcio spesso fanno la differenza, e benché Sanchez abbia i suoi limiti, è evidente che in un contesto riesce ad esprimersi in modo nettamente migliore rispetto all’altro.

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2 commenti

  1. supercannabilover

    La colombia ha le sue fortune nei sui tre giocatori piu forti: Falcao, Cuadrado, Rodriguez. Il resto sono solo degli onesti gregari, compreso Sanchez che gioca pari pari come a Firenze ma che per la sua nazionale basta e avanza. Io qualche partita delle sua nazionale l’ho guardata e lasciando fare il livello generale veramente basso delle nazionali sudamericane (tranne le solite), i colombiani grazie ai tre nomi che ho fatto prima si sono qualificati. Riuscire a guardare Venezuela(l’anticalcio) Colombia risultato 0-0 e’ stata una prova di carattere da parte mia.. ma anche Brasile-Colombia con le star brasiliane piu’ intente a provare numeri e levare la gamba sui contrasti che a giocare veramente (con i verdeoro praticamente gia’ qualificati).

  2. Se vuole essere utile deve svegliarsi. Deve tirare fuori la grinta e correre.

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