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Le maglie della Fiorentina? Ha ricevuto più consensi Fred come Bomber. Tutti gli illustri flop precedenti. FOTO

GomezTataNetoOctavioTomovicNon è bastato nemmeno un modello d’eccezione come Gomez a far andare giù le nuove maglie della Joma ai tifosi fiorentini. Super Mario non se ne deve fare una colpa, comunque, dato che pure la fidanzata Karina, al suo posto, avrebbe faticato non poco nell’impresa. Colletto da pigiama, striature in oro più tamarre di una Fiat Punto con alettoni, neon e sedili zebrati: la casacca della Fiorentina per la stagione 2014/2015 ha ricevuto più o meno gli stessi consensi di bomber Fred in Brasile-Germania. Non è la prima volta, però, che le maglie della Fiorentina fanno storcere il naso.

1981: con i Pontello e la J.D. Farrow’s il primo cambio traumatico che fa gridare allo scandalo: al centro della tenuta da gioco viene messo un grosso cerchio con un giglione alabardato, una sorta di ibrido futuristico fra il simbolo della città e la lettera F. Ad alcuni piace. Altri invece preferirebbero fare la fine di Savonarola piuttosto che doverlo guardare un’altra volta. Il giglione stilizzato resterà sulle maglie viola – con grandezze e posizioni differenti – per molte stagioni.

1992: Atroci sospetti riguardo alla seconda divisa bianca della Fiorentina che nelle decorazioni viola sulle spalle dà, a moltissimi, l’impressione del disegno di una svastica. Anzi, è più che un’impressione: il simbolo nazista c’è proprio. La maglia verrà infatti subito modificata, cambiandone gli elementi geometrici che casualmente avevano creato l’involontaria croce uncinata.

1997: il testimone dello sponsor tecnico passa a Fila che realizza maglie discutibili (quella gialla del ‘99-‘00 è da arresti domiciliari ed evitiamo di pubblicarla per non nuocere ai minori). Il colore è più sul blu che sul viola, e i simboli prima dorati, poi bianchi sulle spalle farebbero venire all’istante un infarto a Valentino, Armani, Cavalli & company. Lo sponsor è Nintendo, e infatti in campo si vedono giocate virtuali da fantascienza ad opera di Rui Costa, Batistuta ed Edmundo. Con quei tre la maglia, ovviamente, passa in secondo piano.

2001: la maglia è firmata dalla Diadora. Meglio sorvolare sulla terza agghiacciante casacca argentata, anche se non mancano ammiratori della medesima fra i truzzi amanti della disco music di Gigi D’Agostino.

2002: anno della retrocessione, la Fiorentina si affida a Mizuno: terribile errore! Ai giapponesi facciamo fare le moto che è meglio.

Poi è venuta la Lotto e qualcuno pensava che peggio non si potesse fare, ma, come si dice…

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25 commenti

  1. A dirla tutta francamente delle maglie non me ne può fregare più di tanto. Una polemica inutile e ridicola e nemmeno interessante.La cosa che ci deve preoccupare è la squadra e i suoi obbiettivi per il campionato 14/15.

  2. Sinceramente è una polemica inutile! Sono preoccupato per altro…

  3. Dibattito davvero interessante! Speso di riuscire a dormire stanotte, perché, in tutta onestà, questo problema delle maglie sta creando un’ansia insopportabile. Al confronto la querelle Cuadrado-Barca è acqua fresca! SFV.

  4. ….si, forse spezzate (bianca con pantaloncini viola) sarebbero più appariscenti, però sono belle…forse si potrebbe provare a fare per la terza maglia una spezzata bianco e viola come quella bianca e rossa di due anni fa…

  5. Beh ma quella rosa è da portiere….i portieri hanno spesso colori più particolari…

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