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Le montagne russe di Babacar

Una partita bene, due male: poi ancora due bene e una male. La storia di Khouma Babacar con la maglia della Fiorentina è sempre stata contraddistinta da continue montagne russe, che non hanno altro effetto di dividere Firenze in due. C’è chi lo vorrebbe sempre titolare per potergli permettere di trovare quella continuità mai avuta sulle rive dell’Arno, chi invece proprio non lo può vedere e non vede l’ora che se ne vada dalla Fiorentina. Basta osservare le prime partite di questa stagione per rendersi conto delle continue montagne russe del senegalese: in un amen si è passati dai fischi contro l’Atalanta agli applausi dopo i due gol in tre giorni con Benevento e Torino alle critiche per la prova di Crotone. Per capire davvero le potenzialità di Babacar sarebbe necessario un campionato, o quantomeno tante partite, da titolare, cosa che Pioli non gli può garantire: per questo prende sempre più quota l’ipotesi, in estate più che in inverno, di un addio del senegalese.

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3 commenti

  1. Sono 10 anni che sta svernando in Italia ,quando scende in campo è irritante ,fa solamente falli e non fa che lamentarsi.Basta con questo Lavativo.

  2. Solo a pensare di vederlo vagabondare in campo viene mal di pancia..FV

  3. Babacar è l’unica punta di peso in grado di dare profondità. Fossi in Pioli lo farei partire sempre titolare. Simeone per struttura fisica e dinamismo rende meglio come seconda punta. Therau in alternativa a Babacar può essere un buon centravanti di manovra.

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