Le richieste di Sousa e quelle dei Della Valle

Il futuro della Fiorentina ancora è tutt’altro che definito, specialmente per quello che concerne il suo allenatore Sousa. Il Corriere dello Sport–Stadio traccia questa analisi dopo che il portoghese ha fatto ieri la sua prima mossa e ha messo sul tavolo le proprie richieste. La sua idea di calcio parte dal concetto di «condivisione», ovvero un gruppo coeso che gestisca ogni momento della stagione. Possibile? E’ un linguaggio che i Della Valle possono prendere in considerazione? Sì, se tutto dovesse restare all’interno della razionalizzazione. No se Sousa pensa ad aziende calcio stile britannico. Anche i Della Valle chiederanno qualcosa al loro tecnico, risultati, certo, ma pure un’apertura del «fortino». La rivoluzione viaggia attraverso questo confronto che è già iniziato. O si arriva all’accordo oppure l’impressione è che sarebbe, per tutti, meglio dirsi arrivederci se non addio. Ma le premesse ci sono, esiste una strada per la nuova Fiorentina.

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17 commenti

  1. Ormai siamo così stanchi delle menzogne dei ciabattini che qualsiasi loro uscita viene ricevuta piuttosto freddamente da chi ama la Viola. L’unica recensione favorevole in un post era viziata dalla frase finale che definiva il ciabattino minore come un “miasma asinino che non trova eguali nella storia del genere umano”. Il portavoce dei ciabattini ha fatto sapere che, sebbene la frase possa essere interpretata in vari modi, sarebbe opportuno non usarla nella pubblicità del proprio brand.

  2. Luke la Viola fa parte del mio DNA, chi la comanda no. Quelli come me che detestano i DV si sentono profondamente traditi e presi in giro. Sosterrò sempre e comunque la Viola, ma, non me ne volere, del tuo post condivido pienamente solo l’ultima parte.

  3. Caro Filippo lo spirito fiorentino che ho io è quello di sostenere sempre la fiorentina e chi la comanda e no gufare e criticare a prescindere come fate voi fiorentini solo di nascita se lo siete via i gufi e speriamo che si decida a svenderla almeno tornerete a competere per ciò che vi compete

  4. Cisko quando vuoi anche mi Sto arrivando! Che la tua testa di botte e belle ne ha battute diverse in adolescenza soprattutto vaia ottuso

  5. I risultati di questi anni ci dicono che la viola, in rapporto alle sue potenzialtå ha raggiunto piazzamenti lusinghieri. Di questo bisogna renderne merito. Ciö che brucia però è che se ad un punto del campionato ti trovi al vertice della classifica e ti vien chiesto dall’allenatore un potenziamento limitato e mirato (bisogno questo, riconosciuto da tempo perfino dalla proprietå stessa) e dopo un lungo, logorante, estenuante cincischiare, non si riesce a risolvere niente di niente, bensì ad appesantire inutilmente un conto economico sempre piū tiranno; allora c’entrano poco i limitati mezzi, i diritti televisivi, il Fair play e quant’altro. Distacco, indifferenza e pressappochismo con cui la vicenda bellissima e forse irripetibile ė stata gestita, hanno mortificato il lavoro di tutti coloro che sono stati artefici, protagonisti di una storia (per la nostra realtà) più unica che rara e deluso profondamente i tifosi.

  6. cisko 73. nella storia del calcio, con tutti i presidenti che si sono susseguti, qual e’ stata la dimensione della viola? e credi che con il calcio moderno e i diritti tv sia cresciuta? prova ad andare oltre la critica ottusa e forse godrai di piu di questa viola, con i suoi pregi e difetti.

  7. Finché tra i tifosi viola ci sarà gente come Luke71, priva dello spirito fiorentino, della passione per una squadra , e che preferisc essere trattata come un povero bischero ch dice sempre sissignore, si va poco lontano. Questa è diventata una società priva di passione, di attaccamento ai colori, un semplice affare commerciale. Allora meglio un presidente squattrinato ma tifoso. Mille volte meglio.

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