Le tante (troppe?) scommesse di questa Fiorentina

gilberto pradè

La parola chiave che caratterizza la rosa della Fiorentina 15/16 è: scommessa. Sono molti i giocatori che sono chiamati a sciogliere le riserve che in molti hanno nei loro confronti, partendo ovviamente dalla difesa corta, per non dire cortissima. Pradè ha spiegato che è stata una scelta ponderata e decisa con l’allenatore però è innegabile che qualche dubbio sulla tenuta della retroguardia resta, specialmente riguardo al numero degli elementi. Passando al centrocampo anche qui non mancano i giocatori che dovranno far ricredere gli scettici: Gilberto e Verdù su tutti. Arrivati tra i dubbi e i mormorii dei tifosi le due new entry dovranno lavorare sodo per conquistarsi spazio nella rosa della Fiorentina e abituarsi a un campionato molto diverso da quelli in cui hanno giocato nei mesi scorsi. Poi c’è lo stesso Mario Suarez, che deve trovare lo smalto e la condizione migliori. E poi là davanti come non parlare di Blaszczykowski, al rientro in campo dopo il grave infortunio del 2014 e, ovviamente Pepito. Per motivi diversi sono scommesse anche i due giovani, Babacar e Bernardeschi, chiamati quest’anno alla grande conferma. Insomma, Paulo Sousa (una scommessa anche lui) ha molte carte da giocare. Resta da capire se saranno delle scelte azzeccate o meno. La parola al campo.

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