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Le tre condizioni che hanno fatto saltare le trattative con Di Francesco

Stefano Pioli contro Eusebio Di Francesco: questi due allenatori sono stati in ballottaggio per la successione di Paulo Sousa. Alla fine, com’è noto, ha vinto Pioli, ma perché? Ci sono state tre condizioni a mettere KO il tecnico del Sassuolo, considerato alla fine poco gestibile da parte della società viola. In primo luogo, scrive La Repubblica, l’allenatore abruzzese voleva sostituire Bernardeschi (in caso di cessione del giocatore) con Berardi. Dopodiché c’era in gioco anche la Roma e, ultimo ma non ultimo, c’è da pagare la clausola di rescissione contrattuale a Squinzi.

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6 commenti

  1. Con il tempo vedremo i risultati di Di Francesco a Roma e di Pioli a Firenze. Credo che Di Franesco durerà poco.

  2. Troppo ambizioso? Ma se a Sassuolo ha obbedito senza mai dire una parola a squinzi?! Ma dai.. Voleva andare alla Roma e la clausola doveva essere pagata, non c’erano via di scampo.. Queste son state le cause! Ad ogni modo a me pioli piace e credo possa fare meglio! Gioca più all’Italiana e ha tutta un’altra esperienza

  3. La verità la detta Tedescone la sua colpa è essere ambizioso e quella parola all’omo nero i ai suoi capi anzi capo non va bene , meglio Pioli un allenatore aziendalista accetta quello che passa il convento ma soprattutto non è ambizioso .

  4. pico della girandola

    Invece c’è un motivo solo perché non è venuto Di Francesco: perchè a lui tira più la Roma essendo club più ambizioso e lo pagano di più. Altro non c’è.

  5. Si per fare il sugo!!

  6. No, la causa è solo una….lui non è gestibile essendo un allenatore ambizioso, quindi visto come il DEMONIO da parte della nostra società.
    Detto questo, sono felice non sia venuto da noi e detto ancora questo non sono molto contento nemmeno di pioli….per me il nostro allenatore era MAZZARRI.

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