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Le tre opzioni di Pioli

Sul tablet di Pioli ci sono tre possibilità. Ognuna con i suoi pro e contro. Vediamole. La soluzione più logica è: Fuori il titolare (Laurini) e dentro la sua riserva, Bruno Gaspar. Il problema è che il portoghese, fin da subito, ha messo in evidenza un sacco di difficoltà. Se la cava se c’è da spingere, ma fatica ancora tantissimo a difendere. L’esempio, in questo senso, è la partita con la Juve. Quasi perfetto Laurini poi, uscito per infortunio, dentro Gaspar. Risultato? Gol immediato di Manzukic, fin lì sostanzialmente innocuo. Domani, come spiega La Repubblica, su quella fascia, Di Francesco farà giocare uno tra El Shaarawy e Perotti. Non esattamente i clienti più semplici per uno che, appunto, deve ancora imparare i meccanismi difensivi. La seconda opzione prevede Pezzella terzino e difesa a 4. Al momento, forse, è la soluzione più probabile. Anche se il suo spostamento comporterebbe uno “scompenso” al centro. E la presenza di Dzeko, da quel punto di vista, preoccupa non poco. In questo caso comunque, al fianco di Astori tornerebbe Vitor Hugo (che non gioca titolare dalla prima di campionato) con la conferma di Biraghi a sinistra. Di certo Pezzella, rispetto a Gaspar, garantirebbe un controllo più affidabile del Faraone o, in alternativa, di Perotti. Infine, la difesa a 3. Stessi uomini, ma schema diverso. Tre centrali (Pezzella, Astori e Hugo) e cinque centrocampisti, con Gaspar e Biraghi sugli esterni. Di fatto, diventerebbe una linea a cinque anche dietro. Controindicazioni? Pioli non l’ha praticamente mai provata e Gaspar dovrebbe vedersela con una delle due frecce giallorosse. Sarebbe più “protetto”, è vero, ma quella contro la Roma, forse, non è la partita più adatta per indossare, per la prima volta, questo tipo di “abito”.

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