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Le uniche sorprese di una prima parte di stagione anonima

La scorsa estate non ha portato a Paulo Sousa acquisti degni di nota e il tecnico portoghese ha dovuto fare di necessità virtù. Si spiega così la promozione di Chiesa e la conferma di Bernardeschi: i due Federico si sono letteralmente presi sulle spalle la Fiorentina, soprattutto nell’ultima parte del 2017. A Sousa va dato dato di aver intravisto nei due le potenzialità giuste e di averci puntato con determinazione: il numero dieci viole e il figlio d’arte sono le sorprese più belle di una prima parte di stagione piuttosto anonima.

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4 commenti

  1. Scusate se a

  2. Concordo con chi dice che Berna era nel ruolo sbagliato ma è anche vero che in quel ruolo ha trovato la continuità che forse non avrebbe avuto se si fosse dovuto giocare il posto con ilicic e borja.. Ha tirato fuori da Berna un gran carattere anche se credo sia più il merito del giocatore che di sousa..
    Per chiesa invece è diverso, quanti sono gli allenatori che danno tanto fiducia a un ragazzo appena uscito dalla primavera? Quando scende in campo si vede che ha fiducia e in questi casi non è il ds di turno che lo motiva o che dice all’allenatore di far giovare i giovani.. Ma è l’allenatore che stima un ragazzo e che lo fa scendere in campo con ancora più motivazioni!
    Berna sarebbe quel che è lo stesso, chiesa è una invenzione di sousa lo ammetto pur non simpatizzando per il portoghese

  3. Se ha Sousa ci sono voluti tanti mesi per capire che Berna Non giocava nel suo ruolo e che chiesa era da farlo giocare subito …allora io sono suora Indovina

  4. Sousa ci ha messo 5 mesi a capire che Berna non è un terzino e che deve giocare Chiesa e non tello…lo aveva capito anche mia nonna che ha 86 anni…e qui gli fanno gli elogi..mah..FV

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