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L’emozione di vedere i pupazzetti per cui triboli…

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Ieri ero alla stazione Termini visto che lavoro a Roma e vivo a Viterbo e faccio la triste vita del pendolare. Mi vedo arrivare incontro tutta la Fiorentina e penso ad un’allucinazione ma poi ho realizzato che fossero arrivati in treno per la trasferta. Ho superato i 40 da un pezzo e mi sono emozionato come un bimbo, nonostante lavori nelle forze dell’ordine ed ho lavorato anche negli stadi. E’ sempre un’emozione vedere i pupazzetti per cui gioisci e triboli (più la seconda quest’anno) a pochi metri da te. Sono solo riuscito a dare un in bocca al lupo al mister. Sono a Roma anche oggi al lavoro ma non me la sento di andare allo stadio … già soffro abbastanza a vedere questa Viola in TV. Le scrivo semplicemente per manifestarle lo stato d’animo di un tifoso medio, che ha seguito la Fiorentina persino i due anni passati a lavorare in Guatemala ogni domenica (vabbè mercoledì, sabato… etc.) preso dalla nostalgia di una squadra che faceva soffrire (quello sempre) ma anche d ivertire . E’ davvero così difficile organizzare una società di calcio in modo che i tifosi (che alla fine danno un senso all’esistenza di questo gioco) siano portati a sostenere sempre e comunque i propri colori? Nessuno credo che si illuda di avere una Viola forte come le grandi di Europa (a meno che non arrivino investimenti di diverso tipo) e tutti remiamo a favore di una politica calcistica più oculata e che tenga conto degli aspetti socioeconomici di questo periodo. Mi rende orgoglioso della società il fatto che si limitino certi sperperi quando il mondo “normale” cerca di arrivare a fine mese. Eppure una società che investe sui giovani e sulle strutture, che fa leva sulle bandiere come Antognoni o Batistuta, che lavora senza tante polemiche e si lascia amare dai fiorentini che non chiedono altro, non sembra tanto difficile da realizzare. L’emozione al vedere quei pupazzetti con la maglia viola addosso è una splendida sensazione che si rinnoverebbe con pochi accorgimenti.
I tifosi viola sono esigenti è vero ma credo che esigano il cuore, l’impegno e la serietà. Siamo capaci di reagire alle sconfitte con una risata e questo lo abbiamo dimostrato, l’amarezza arriva quando non si è fatto il massimo. Non credo sia tanto difficile da capire e spero che la famiglia Della Valle lo abbia capito. Investendo su queste cose diventeremo molto meglio del Barcellona. Un caro saluto.

Daniele (sdspatafora@hotmail.it)

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