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Lettera di un tifoso: “Ecco perché l’articolo di Tuttosport è infelicemente veritiero”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di un nostro lettore e tifoso viola:

“Parto da un presupposto unico e cioe` che la proprieta`, I fratelli Della Valle hanno preso anni fa’ la decisione di vendere l’ACF proprietaria della nostra Fiorentina. Dico nostra perche’ come Firenze, prima di tutto la Fiorentina appartiene ai suoi tifosi che si sacrificano per lei e che la amano come la prima ragazza che non si scorda mai e cosi’ Firenze appartiene prima ai suoi figli e poi residenti in quanto siamo noi che portiamo dentro il peso e l’onore storico del nostro luogo di nascita, per me e la mia Famiglia, pluricentenario.

Loro, I DV, proprietari, mai accondiscesi ad alleanze di alcun tipo, nemmeno a un azionariato popolare di minoranza, hanno come loro uso deciso di vivere la loro esperienza nel calcio che conta nel modo imprenditoriale a loro consono quindi senza nessuna interferenza. Per far cio`, da quel giorno infausto in cui loro presero a zero lire l’AC Fiorentina dietro le promesse da vero comunista di Domenici ovverosia, faremo questo e faremo quest’altro, loro decisero che poteva essere un affare. Da tifosi interisti, il passo e` lungo, ma in fondo, l’idea di prendersi uno dei simboli di una delle cinque citta` piu’ famose al mondo, culla di tutto cio` che e` piu’ bello a livello artistico e culturale, non era in fondo niente male. Se poi a questo ci s’aggiunge anche il risvolto immobiliare, l’affare era d’oro.

Si riparte, insieme. Come se niente fosse, la Florentia Viola, cioe` le vestigia della Fiorentina, si ritrova a giocare senza titoli, coppe, Storia, maglia, ma con trentamila tifosi fissi, ovunque. Per noi nulla era cambiato, anzi, l’orgoglio di appartenenza era fortissimo come ai tempi di Carlo V e la partita di calcio in costume a presa di culo contro l’invasore sulle colline nonostante la debolezza della citta` tutta, mangiata dall’assedio.

Si riparte quindi. Nello spazio di poco si ritorna a galla, finche’ anche la Lega Calcio, rea di aver immoralmente e vergognosamente punito la Fiorentina e la citta` di Firenze alla relegazione, si ritrova altri casi simili al nostro trattati in modo totalmente diseguale, riporta con un anno di sconto (per meriti storici-calcistici…) la nostra Viola in Serie A. Nel frattempo, i fratelli Della Valle comperano tutti i titoli, coppe, Storia, maglia e ci si ritrova come prima, ma forti per aver corso tanto e veloce. Nel frattempo, quei famosi affari immobiliari rimangono una chimera, come peraltro c’era da aspettarsi dopo le promesse fatte da Domenici e dalla sua combriccola.

I fratelli Della Valle si rendono conto che il piano richiedera` molto piu’ tempo del dovuto e decidono di entrare nei meandri del calcio italiano senza pero` rendersi conto del veleno da dover assaporare. In pratica come dei novizi che pensando di poter governare le cose calcistiche come quelle imprenditoriali, si ritrovano a far fronte a situazioni oltraggiose di infamia e menzogna, di corruzione e sporcizia.
E` dura, molto dura. Arrivano i primi schaffi, le offese, le querele, le trappole. Loro, abituati a governare secondo i propri dettami, non riescono a destreggiarsi in quella melma dall’olezzo a strisce condito di romanismo e cadono nel tranello.

Al tempo stesso pero` all’ACF si istaura un direttorio da societa` commerciale vera e propria che fra le varie cose prevede quello dell’assuefazione del tifo nostro a una folla di pseudo tifosi che in pratica doveva solo seguire senza pronunciarsi, tifare senza far rumore, una sorta di piattaforma di consenso forzato che non desse alcun fastidio. Questa fase rappresenta la fine del tifo organizzato e l’inizio del regime tirannico che porta a Gnigni, Angeloni, Rogg, al ritorno di Corvino e allo stuolo infinito di portaborse e di ragionieri che appiattisce anche le montagne piu’ irte. Uno schiacciasassi inesorabile.

Oggi siamo solo spettatori senza voce, tifosi senza bocca, i clienti di Gnigni nel disprezzo generale dei Della Valle che dopo aver tentato di vendere l’ACF per anni ora si ritrovano davanti al piacevole bivio di vendo davvero o mi tengo il balocco?

Mi spiego descrivendo i due scenari:

1. I proprietari, i fratelli Della Valle realizzano il massimo possibile dalla vendita dei giocatori di punta intascando (anche se in parte spalmati in due o tre anni) oltre un centinaio di milioni. Nel contempo acquistano una flotta di ragazzini che costano un decimo, forse poco di piu’, dei proventi incassati e tirano su una parvenza di squadra capitanata da Pioli, un tifoso/santo che si trova impantanato in una situazione davvero poco invidiabile. Una volta fatto questo, e costatando che il progetto stadio novo/cittadella corrisponde all’ennesima promessa stile Domenici, vanno in tasca a tutti e vendono al miglior offerente per una cifra che da’ comunque loro conforto. L’ACF passa di mano e con essa la Fiorentina, “equipaggiata” con giocatori di seconda o terza lega ad eccezione di pochi elementi come Sportiello, Chiesa, Astori forse Babacar,

2. I proprietari, i fratelli Della Valle realizzano il massimo possibile dalla vendita dei giocatori di punta intascando (anche se in parte spalmati in due o tre anni) oltre un centinaio di milioni. Nel contempo acquistano una flotta di ragazzini che costano un decimo, forse poco di piu’, dei proventi incassati e tirano su una parvenza di squadra capitanata da Pioli, un tifoso/santo che si trova impantanato in una situazione davvero poco invidiabile. Una volta fatto questo, e costatando che il progetto stadio novo/cittadella corrisponde all’ennesima promessa stile Domenici, decidono di tenersi l’ACF che ha comunque conti ampiamente in nero, costi piu’ che dimezzati e che con uno sforzo minimo puo` giocarsi un campionato stile Chievo, ma rimanere comunque (sulla carta) a galla. Nel frattempo, la caterva di giocatori ragazzini che furono comperati per il campionato ‘17/’18 fanno esperienza e acquisiscono peso e valore. Il livello tecnico della Fiorentina quindi si alza in modo naturale avendo comunque dato un grosso respiro finanziario nel 2017 grazie alle vendite massicce, al monte ingaggi ridottissimo, alla rivalutazione naturale della rosa. Nell’estate 2018 si puo` quindi procedere ad acquisti mirati per potenziare il livello tecnico della squadra, anche in vista di una situazione piu’ chiara sul fronte stadio novo/cittadella, unico, grande, desiderato obiettivo dei fratelli Della Valle e della loro brama immobiliarista nata nel 2002. L’ACF quindi non cambia di mano.

Oggi, 6 agosto 2017, a tredici giorni di distanza dall’inizio del campionato 2017/2018, Pioli il santo ha fra le mani una squadra che assomiglia a tutto tranne che a una compagine di Serie A, i tifosi Viola sono allo sbando e nonostante cio` incapaci di reagire (a differenza di gloriosi tempi andati), Corvino e` il braccio armato di Gnigni, che a sua volta e` l’eminenza nera dei proprietari che a loro volta hanno parlato a Firenze e ai tifosi come a una scolaresca in fuga nell’ultima gita scolastica dell’anno.

Se idealmente il mondo non producesse orrori inenarrabili, per questa situazione si potrebbe piangere a dirotto.
Chi come me ha goduto Scudetto e Coppe, e prima di me, il babbo e il nonno, dal prato del Quercione a via Bellini, al Berta, al Comunale, al Franchi, hanno vissuto la Fiorentina come gli “Undici Viola” oggi vivono un incubo.

L’Amore per la Fiorentina e` imprescindibile. Il primo Amore, eterno. Il dolore e` impressionante pero`.
Confido in un qualcosa che ancora non vedo, cosi’ tengo lontana la paura di vedermi la mia Amata in acque che pensavo prosciugate.

Dobbiamo unirci, farci sentire, forte senza limite ne’ timore. Questa gente non ci merita.

Sempre e solo Forza Viola”

lucabilly1963

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78 commenti

  1. Mauro- vecchio viola da sempre

    E’ un articolo senza nè capo nè coda ..è un film paranoico ! Titolo : Il Tifoso Padrone con i soldi degli altri

  2. Simone Petreni, Max lavora nell’edilizia.
    Probabilmente è uno di quegli ingenui che è convinto che se i dv trovano qualcuno che gli finanzia la megaspeculazione edilizia, un subappaltuccio tocca anche a lui.
    In realtà, se mai accadesse, faranno come le ristrutturazioni allo stadio: si portano ditte loro.
    Ora poi, puoi capire anche la comparsa di molti nik che commentano sempre solo le notizie sulla cittadella in senso favorevole.
    Tutta gente a cui della Fiorentina frega zero.

  3. IL CENTRO STORICO DI FIRENZE E’ LA PIU’ GRANDE SPECULAZIONE EDILIZIA DEL MONDO…EPPURE VENGONO DA TUTTO IL MONDO PER VEDERE. SIMOÑE PETRENI IL.CALCIO E” CAMBIATO SCENDI DA MARTE!!!!!!!

  4. Nadal è tornato forse

    Non capisco perché c’è l’avete con Vcg, la rometta e la
    lazio l’hanno salvate, potevano farlo anche con la Fiorentina ma non si faceva abbastanza paura, allora è intervenuto DDV non cavalli o qualcun altro fiorentino p

  5. Max, un po’ contorto ma il sunto è perfettamente comprensibile!! Questi presunti tifosi, alcuni come il baraccone Sundas69, invece che pensare al bene della Viola , pensano alle speculazioni…….. in itinere!! Ma cacchio ve ne frega!! Pensate allo giuventus stadium regalato dal comune di Torino, Pallotta a Roma senza stadio vende, e questi pseudo tifosi si scandalizzano perché degli imprenditori cercano il ritorno economico!!! Portate qualche imprenditore che lavora scientemente a rimessa e poi potrete far valere le vostre risibili convinzioni

  6. Meno male dopo le prime vittorie vi nasconderete tutti

  7. Max, fai festa….posa i fiasco…da retta…hai fatto un commento a dir poco imbarazzante…!

  8. Condivido tutto…..e aggiungo ti stimo. Ciao e forza Viola! Via gli “speculatori” da Firenze

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