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L’importanza di chiamarsi… Federico: la Fiorentina ci riprova e stavolta ringrazia Sousa

Tra le mille ragioni di contrasto e litigio che si erano create nella scorsa stagione tra la Fiorentina e Paulo Sousa, ce ne fu per la quale invece società e tifosi sono destinati a ringraziare il portoghese per gli anni a venire: ed è la figura di Federico Chiesa. Il lusitano lo lanciò a sorpresa da titolare alla prima dello scorso campionato, dopo averne previsto il ruolo di “capitano e bandiera” della Fiorentina: sembrava un visionario e invece, a poco più di un anno di distanza, non ci siamo tanto lontani. E pensare che tale strada sembrava quella già designata per l’altro Federico, Bernardeschi, protagonista di un percorso analogo a quello del figlio d’arte ma mai realmente entrato nelle grazie di Firenze. Quello di oggi (e di domani magari) può essere il regno di Federico II, con il I non è andata alla grande, stavolta magari l’investitura può riuscire meglio.

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1 Commento

  1. Se sousa credeva in lui perche dopo la prima di campionato dove chiesa era stato il migliore in campo lo ha lasciato in panchina otto partite in fila per poi ripresentarlo perchè ilicic aveva male a una spalla ? Non date allo psicopatico portoghese meriti che non ha..grazie a lui adesso il giovedì sera guardiamo le altre o un film..FV

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