Questo sito contribuisce alla audience di

L’incredibile caso dell’Ostersunds: 20 anni di storia e una Coppa, in faccia al bilancio. Kindberg: “Quando lo avremo da 50 milioni vinceremo la Champions”

“L’Europa League è un paradiso fantastico” recita un coro goliardico utilizzato anche dai tifosi viola ed effettivamente è una competizione che ospita tante realtà e club quasi minuscoli, caratterizzati talvolta da storie incredibili. In questo caso la curiosità avvolge l’Ostersunds, club svedese fondato nel 1996 e fino al 2010 ristagnante nella quarta serie di un calcio non certo al top mondiale come quello scandinavo. La riscossa è arrivata improvvisamente, grazie al presidente Daniel Kindberg, che sette anni fa ne rilevò la proprietà, conquistando rapidamente la massima serie e togliendosi anche la soddisfazione, l’anno scorso, di vincere la Coppa nazionale, nonostante l’ottavo posto in classifica. Un successo che è valso la qualificazione ai preliminari di Europa League ed una serie di scalpi a dir poco clamorosi: prima il Galatasaray, poi i carneadi lussemburghesi del Fola Esch e al play-off il Paok, che, per dire, vinse a Firenze l’anno scorso. Ieri sera invece l’esordio, vincente, in casa dello Zorja Luhansk. A sorprendere più di tutto però sono le parole ambiziose del presidente Kindberg (raccolte da gianlucadimarzio.com): “Adesso abbiamo un bilancio annuale di 5,5 milioni, a 6,5 vinceremo il campionato. Quando sarà di 50 milioni all’anno vinceremo la Champions League, non ci sono dubbi a riguardo. Nessun club ci è mai riuscito prima, noi ce la faremo se manterremo quel bilancio per 3 anni. Succederà. Al 100 per cento”. Anche qui, come spesso accaduto a Firenze ultimamente, si parla di bilancio ma in termini piuttosto diversi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

4 commenti

  1. Be sognare non costa nulla …………………… i DV ha noi anche quello hanno tolto.

  2. Giorgio, ma te sei proprio sicuro che a Bernardeschi sia stato offerto un quinquennale da 2,5 l’anno ?
    Ha firmato per 3 alla juve e attualmente il nostro giocatore più pagato (Baba, contratto “vecchio”) ne busca 1,5.
    Curioso, no ?

  3. I soldi contano sì, ma fino a un certo punto. Bisogna saper fare calcio, essere competenti, avere un minimo di passione e fare meno proclami (siamo ambiziosi, allestiremo una squadra da scutto nel 2011, ecc.)
    I signori che guidano la Fiorentina non ne sono invece capaci.
    Possono pure restare altri 15 anni (Dio ce ne scampi!), ma così la bacheca resterà sempre vuota.

  4. Bernardeschi ha solo scelto i soldi subito invece di firmare il contratto con la Viola, essere titolare con buone probabilità di andare al mondiale e poi andare a guadagnare magari di più. Come diceva Boskov “testa di giocatori (ed io aggiungo procuratori) buona per portare capello”

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*