L’inutilizzato Freitas e quel Diks della discordia con Paulo Sousa

E’ emerso nelle ultime ore quello che sarà un congedo, uno dei tanti negli ultimi mesi, da parte di un dirigente viola: stavolta toccherà a Carlos Freitas, che in questa stagione da ds ha avuto poche occasioni per mettersi all’opera, schiacciato dalla presenza di Pantaleo Corvino. Scrive Repubblica infatti, che il ds portoghese già un mese avrebbe comunicato la volontà di trovarsi un altro club dove poter avere maggiore spazio d’azione. In più, a rompere fin da subito il rapporto con Sousa, sarebbe stato involontariamente Kevin Diks: Freitas lo portò al tecnico connazionale vista l’atavica assenza di terzini destri ma il calciatore non ha mai convinto lo staff, tanto da essere mandato in campo appena in due spezzoni. Per il quasi ex ds della Fiorentina si aprirà a breve l’avventura al Maccabi Tel Aviv, proprio laddove Sousa si affermò prima di sbarcare al Basilea e quindi a Firenze.

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4 commenti

  1. Corvino fa’ quello che sa fare meglio ovvero vendere il bestiame…e’ per quello che e’ stato chiamato e coi soldi ricavati al netto della sua paghetta e con le trattenute dell omo nero,si manda in campo gente tanto per arrivare a 11.Se poi tutto ,come e’ logico,va male,la colpa e’ dell allenatore.

  2. il foglionco di piano di mommio

    Mau 46 ” che poi “. Cencio dice male di straccio.

  3. Non so se Freitas serve oppure è meglio risparmiare uno stipendio. Sousa detesta alcuni giocatori come Di Maio, Salcedo ,Cristoforo , Dicks etc e pertanto con un simile allenatore credo che non si possa dare un giudizio sereno . Il Corvo dovrà essere giudicato quest’anno sperando che arrivi un allenatore che non contesti il D.S ma collabori con lui a costruire la squadra . Per questo motivo avrei preferito un allenatore svincolato ,giovane che avesse già iniziato a lavorare

  4. Ma chi può lavorare con Corvino? Solo quegli ingordi dei Fratellini e Gnigni. Persone normali non convivono con il sensale di Vernole che si muove nel calcio come un fattore si può muovere alla Corte d’Inghilterra. Corvo,Capozucca,Foschi ormai sono sorpassati da giovani rampanti e piu’ capaci. Dovrebbero mettersi da una parte e dispensare qualche pillola di saggezza ogni tanto, sempre che la vena intasata non abbia preso il sopravvento sulla lucidità cerebrale come attualmente capita al Corvo. L’operatività ,intesa come tempismo,ormai non fa più parte del loro bagaglio lavorativo. Corvo ha l’aggravante che poi quando parla c’è bisogno del traduttore come avviene col Governatore del Burundi, oltre a dire sempre le stesse tre cose rigirate in più salse e guai a contraddirlo o superarlo anche nelle cose più semplici dai collaboratori schiavizzati.

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