Lo STADIO come l’unica possibilità di cambiare. Le mosse dei Della Valle e la ricerca di partner internazionali

Diego e Andrea Della Valle e il presidente esecutivo Cognigni in tribuna. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Mercati tristi e senza soldi a disposizione dei dirigenti. Autofinanziamento. Buchi di bilancio che spuntano fuori come funghi e diventano magicamente da ripianare. A questo ormai ci siamo abituati. Ma noi che siamo inguaribili ottimisti e speriamo che la Fiorentina possa avere un futuro diverso rispetto a questo, in cui la società viola possa recitare una parte da protagonista invece che da attore secondario, o da spalla per dirla nel gergo dello spettacolo, non possiamo che guardare allo stadio nuovo di proprietà e alla cosiddetta Cittadella Viola, come unica possibilità di cambiare lo status quo.

E la realtà ci dice proprio questo: un nuovo impianto, nuove strutture di proprietà non possono che generare delle grandi entrate extra. Del resto abbiamo tutti sotto gli occhi l’esempio, supportato da dati ben precisi, della Juventus. Certo, dopo averlo tirato su, lo stadio, va anche riempito e non lo riempi certo coi carneadi di turno, ma grazie a giocatori che possano servire da richiamo. E magari anche grazie a qualche trofeo, parola fin qui sconosciuta in questa era dellavalliana che ha prodotto piazzamenti, talvolta di rilievo, come la qualificazione in Champions League, ma non vittorie.

Questo progetto è importante anche perché serve da richiamo a partner commerciali e societari che i Della Valle stanno già cercando da tempo. In particolare si guarda con interesse in Asia, laddove Mr Tod’s ha frequenti contatti già avviati attraverso il business della moda di lusso.

La presentazione del progetto, che avverrà verso la parte finale del mese di gennaio, ci aiuterà a capire con precisione di quello che stiamo parlando e servirà anche come elemento chiarificatore proprio sotto questo aspetto primario dei partner. Ma una volta partita, la macchina non la si potrà più portare indietro.

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62 commenti

  1. SI DE VO NO LE VA RE DAI CO…….!!!##

  2. Ehhh già io vivo nella fantasia peró ti ricordo che l atletico di Madrid prima di arrivare al livello attuale ha fatto tutti i vari Step che la famiglia della valle si rifiutano di fare
    Iniziamo col dire che l atletico madrid nella stagione 2000/2001 e 2001/2002 giocava in serie b spagnola ,nel 2003 una volta ritornati nella Liga hanno incominciato a fare Programmazione ,cessioni importanti ma anche investimenti importanti del tipo Aguero, Falcao, Forlan ,diego costa tutti poí rivenduti al doppio il triplo e i soldi tutti reinvestiti nella squadra
    Ció a portato prima a ottenere piazzamenti importanti in Europa League e champions
    Poi sono arrivati i trofei fino ad arrivare a due finali di champions
    Ai tuoi carissimi padroni della valle é mancato tutto
    Programmazione: dirigenti incompetenti e senza esperienza e voglia di vincere
    Acquisti di prospettiva: quando il vecchio corvo scovava gente come Higuain nani vidic cavani i cari braccini si sono sempre rifiutati di investire perchè x loro non valeva la pena spendere cifre importanti x giocatori di prospettiva
    Cessioni importanti :nonostante tutto la fiorentina ha avuto il culo di vendere bene alcuni giocatori qui invece il problema é stato che quando andava bene i soldi venivano investiti in giocatori rotti o non adatti al gioco dell ‘allenatore , NEL peggiore dei casi come in questi ultimi tre anni che i soldi se li mettono in tasca

    Dopo tutto questo capisci ora perché non si vince un cazzo?????
    E ripeto gente come te contabile franko 48 i m Bored ecc (perdenti nati) alimentate questa mentalità perdente e favorite i piani dei braccino marchigiani

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