Lo stop a Calleri? E’ tutta colpa di Kalinic…

L'attaccante Jonathan Calleri. Foto: Fiorentinanews.com
L'attaccante Jonathan Calleri. Foto: Fiorentinanews.com

La Fiorentina aveva deciso di puntare forte su Calleri, ma adesso è arrivato un bel momento di stop per questo giocatore. L’interesse per l’attaccante ora al San Paolo, secondo La Nazione, era salito molto nei giorni in cui il futuro in viola di Kalinic non pareva più così certo. Il centravanti croato era diventato un obiettivo ’sensibile’ del Napoli e i viola avevano deciso di immaginare un futuro senza lo stesso Kalinic. Ora che la situazione sembra cambiata con la punta croata legata a Firenze anche per la prossima stagione.

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5 commenti

  1. No Fradiavolo, il tuo paragone non c’entra nulla. Neymar non è stato chiamato dal Brasile perché, così come Dybala nell’Argentina, poi farà le Olimpiadi, e il Barcellona giustamente non voleva che uno dei suoi elementi di maggiore spicco passasse tutta l’estate a giocare a destra e a manca anziché a riposarsi e allenarsi in vista della prossima stagione, quindi si è accordato con Dunga, con il giocatore e con la Federcalcio brasiliana nello scegliere la competizione più importante delle due, e solo in quella impiegarlo. Si è ovviamente optato per le Olimpiadi casalinghe (n.b.: per i sudamericani il torneo di calcio delle Olimpiadi, contrariamente a quanto avviene per noi europei, è considerato una sorta di piccolo Mondiale, tanto che l’Uruguay ha sullo stemma quattro stelle – quelle dei Mondiali del ’30 e del ’50 più quelle delle medaglie d’oro vinte in precedenza a Parigi ’24 e Amsterdam ’28).

    Calleri, invece, non è entrato neppure nei trentacinque preconvocati dal Tata Martino per pura scelta tecnica.

  2. Bisogna capire se SOUSA cambierà modulo, giocando con due punte, nel qual caso serve anche Calleri, che penso sia migliore di Kalinic…inoltre c’è da sapere che fine farà Babacar

  3. Se rimane Kalinic Calleri non viene a fare la riserva. Meglio prendere Lasagna che è italiano e può fare panchina, ma se giocasse penso che diventerebbe titolare perchè potenzialmente ha qualità tecniche e acrobatiche.

  4. Gabriele, leggendo il tuo mess. anche di Neymar si doveva dubitare io ci andrei piano con sottovalutare Calleri è vero che i sudamericani bisogna valutarli in Europa ma è anche vero che questo ragazzo ha segnato sia in Argentina che in Brasile .
    Bè preferisco puntare su un Calleri che su gente come Hallen tanto per far un nome.

  5. Ma “colpa” di che, manco si trattasse di Higuain?!? È vero che sono rimasti fuori anche giocatori come Dybala e Icardi, e che il Tata Martino è addirittura arrivato a convocare Roncaglia (!), ma se non l’hanno neppure preso in considerazione per la coppa America un motivo c’è. E c’è pure un motivo se, dopo aver fatto bene con il Boca, nessun altro club argentino si è fatto vivo con i cileni del Deportivo Maldonado (cui il fondo d’investimento proprietario del suo cartellino lo ha parcheggiato), facendolo passare a un club brasiliano, il San Paolo, cosa più unica che rara per un argentino. Tradotto, ha una personalità particolare, da valutare. Inoltre, io dai suddetti fondi d’investimento che in Sudamerica spostano giocatori come omìni del Subbuteo non ci comprerei neppure una bottiglietta d’acqua naturale, col rischio che alla prima buona offerta proveniente da un qualsiasi club più blasonato/ricco possa scoppiare un altro caso Salah. Per carità!

    Se l’avessimo preso per giocare INSIEME a Kalinic allora sarei stato maggiormente d’accordo (nonostante quanto appena detto), sarebbe stato quel giocatore in grado di sopperire a una certa mancanza del croato in fase realizzativa; ma al posto di Kalinic NO, non mi fido, nel caso ci vorrebbe qualcuno che abbia già dimostrato di poter andare stabilmente in doppia cifra in Europa e meglio ancora in Italia, dove fare gol è molto più dura che farlo in Argentina o in Brasile. Nello stesso San Paolo in cui gioca Calleri, per dire, fanno tuttora la differenza anche gente come Bastos (ex meteora romanista che ha fatto bene solo al Lione) o Ganso (ex “craque” poi rivelatosi troppo lento addirittura per giocare nello stesso calcio sudamericano; una roba, per quei pochi che non lo conoscessero, che in confronto Tino Costa è un giamaicano di quelli che stravincono tutto sui cento e i duecento metri).

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