Lo strano caso di Babacar

Babacar in campo a Bologna. Foto: Fiorentinanews.com
Babacar in campo a Bologna. Foto: Fiorentinanews.com

La stagione di Babacar era cominciata sotto i migliori auspici: prima il rinnovo del contratto all’inizio di luglio, poi la prospettiva di affrontare una stagione con la maglia da titolare addosso. Ma, complice le prestazioni di Kalinic, le cose non sono andate come sperava l’attaccante senegalese che si è ritrovato dietro all’attaccante croato nelle gerarchie di Paulo Sousa. In campionato ha giocato 15 partite, di cui 9 da titolare, condite da 5 gol mentre lo score in EL parla di 5 presenze e 2 reti. Nelle ultime partite di campionato contro Napoli e Roma, Babacar non è mai sceso in campo, così come nel doppio confronto europeo con il Tottenham: l’ultima presenza del senegalese risale alla trasferta di Bergamo, quando è partito dal primo minuto per poi uscire al 60′. Paulo Sousa ha fatto capire di non voler rinunciare mai a Kalinic, a meno di infortuni, squalifiche o turnover, ed è per questo che per Baba il campo si è ristretto, fino a diventare quasi un miraggio, come dimostrano i 1056′ giocati in stagione. Nonostante questo, non c’è mai stata una reazione fuori posto da parte del senegalese, sintomo di una maturazione quasi completata. Ma per diventare grande anche in campo, deve imparare i trucchi del mestiere dal collega croato che corre, lotta e pressa per tutta la partita, mentre lui in campo appare indolente, quasi come un novello Balotelli. Però non è così: sono semplicemente due attaccanti diversi, ognuno ha i suoi pro e contro e in questo momento Sousa ritiene Kalinic il più adatto per la sua Fiorentina. Il calendario vede Verona e Frosinone come prossime avversarie dei viola: trattandosi di squadre che si chiudono, non è da escludere un utilizzo di Baba per cercare di scardinare le difese avversario. E dimostrare di essere un’arma importante per la Fiorentina nella corsa Champions.

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 Commento

  1. Se Babacar non riesce a trovare spazio nella fiorentina,è perché non ha quelle qualità che tutti noi speravamo avesse. Forse un annata in un club inferiore,gli farebbe solo bene.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*