L’obiettivo di Vecino

Corsa, tecnica, un mix eccezionale di quantità e qualità. E’ questo il profilo di Matias Vecino, centrocampista polivalente dei gigliata e della ‘Celeste‘: la coppia con Badelj, almeno fino all’infortunio del croato contro la Lazio, ha fatto le fortuna della Fiorentina prima in classifica. Il calo dell’uruguaiano, accompagnato allo stop del numero cinque viola, è stato sicuramente uno dei (tanti) motivi che ha fatto precipitare la Fiorentina in classifica. Non ci sono comunque dubbi sui valori di Vecino, cercato in estate anche dalla Juventus: per fare il salto di qualità dovrebbe segnare qualche gol in più. Probabilmente la posizione in campo non lo aiuta: essendo la mediana gigliata a due, l’uruguaiano non può sganciarsi più di tanto per inserirsi e concludere a rete ma si deve affidare a conclusioni dalla distanza. E, infatti, a dimostrarlo è l’ultima partita dello scorso campionato quando, contro la Lazio, Paulo Sousa si affidò al centrocampo a tre e Vecino, impiegato da mezzala, segnò una doppietta e si portò a casa il premio di man of the match.

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4 commenti

  1. Il centrocampo a TRE esalta le doti di Vecino e farebbe la fortuna della Fiorentina.
    Per poterlo fare manca un terzino destro FORTE,come poteva essere Isla, con la speranza di aver indovinato Olivera e Matic a sinistra.
    Per ora Diks non mi sembra in grado di risolvere i nistri bisogni.

  2. A mio avviso, giocherei con il 4 3 3, con due mezze punte veloci.Non Ililic

  3. Con questa rosa è evidente il modulo: 4-3-3 con Tata, Tomovic(aimé) Gonzalo Astori Oliveira, Vecino-Badelj-Borja, Tello-Kalinic-Berna o 4-3-1-2 con Ilicic. Ma il postulato dovrebbe essere il centrocampo a 3 che esalta Vecino e Borja e poi Berna e Tello li metti vicini alla porta invece che a difendere

  4. Chi ha inventato questo tipo di gioco ha iniziato con un 4-4- 2 che ritengo sia il migliore di tutti quelli inventati dai vari allenatori e sopratutto da Sousa con quel 3-4-2-1 dove quel povero Kalinic è sempre isolato in mezzo a 3-4 difensori che non gli consento di toccar palla. Un gioco di questo non lo fa nemmeno un principiante. E poi venite a dirmi che è un buon allenatore? Fossi sato al posto della dirigenza l’avrei già cacciato a fine campionato scorso, anche perchè si è messo in polemica con i proprietari della società per le note vicende. Se cambia il modulo potrei anche ricredermi ma se continua così gli auguro di non mangiare il panettone a Natale.

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