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L’ombra della VAS incombe sul nuovo STADIO della Fiorentina. E i tempi si allungano

Una calda e una fredda: la costruzione del nuovo stadio della Fiorentina registra spesso novità che però non vanno mai in un solo senso. Dell’argomento si occupa oggi La Repubblica che scrive che per il nuovo piano di Castello, spunta l’obbligo della Vas, la valutazione ambientale strategica. E visto che si attende l’approvazione della variante urbanistica per dare avvio all’operazione di costruzione dei nuovi mercati generali e liberare così l’attuale area della Mercafir, per ”effetto domino” le conseguenze dell’ulteriore iter procedurale rischiano di scaricarsi sul progetto del futuro stadio. Di tradursi cioè in un ennesimo allungamento dei tempi.

Un’altra spada di Damocle è rappresentata da Unipol, proprietaria dei terreni di Castello, sempre in vena di presentazione di ricorsi, qualsiasi decisione sull’area venga presa dall’amministrazione fiorentina.

Intanto la società viola dovrebbe presentare entro dicembre il progetto definitivo dello stadio. Ma la Fiorentina non ha ancora un partner industriale. E il piano finanziario che deve accompagnare il progetto architettonico dello stadio non può essere fatto. Tanto che dagli ambienti viola è filtrata l’ipotesi di una nuova richiesta di proroga al Comune. E chissà, magari l’annuncio di una Vas imprevista che allunga tutto, non è proprio una brutta notizia per la Fiorentina.

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12 commenti

  1. Allora, per chiarire. Lo stadio lì non l’ha voluto né Nardella né Renzi, bensì i DV, che per la loro giusta speculazione immobiliare volevano 20 ettari a FIRENZE. Bene, di terreni liberi a Firenze non ce n’è. Altre soluzioni (Bagno a Ripoli, Scandiccci, ecc), sono state scartate sempre e solo dai DV. Ma lì, ripeto, lo stadio non si farà MAI. appena tocchi qualcosa, UnipolSAI fa ricorso, senza contare i problemi ambientali, la pista dell’aeroporto ecc ecc. Quindi, di che si parla ?

  2. E quale sarebbe quel c….. di imprenditore che si impegna ad affiancare i DV in un investimento del quale non hai nessuna certezza? Questa del piano finanziario è un cane che si morde la coda, iniziate a dare delle certezze e vedrete che gli investitori arrivano. La nostra politica è la barzelletta del mondo! Pagliacci!

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