London calling again

La beffarda urna di Montecarlo ha emanato la sua sentenza: a distanza di un anno Fiorentina e Tottenham si sfideranno di nuovo nei sedicesimi di finale di Europa League. Qualche differenza però ci sarà: innanzitutto rispetto alla passata stagione saranno i viola a giocare in casa la partita d’andata. Questo comporterà un cambio di atteggiamento da parte dei viola: se l’anno scorso la banda di Montella andò a White Hart Lane per difendersi e giocarsi poi la qualificazione in casa, questa volta la situazione sarà completamente capovolta: cercare di vincere al Franchi per poi andare a Londra a difendere il vantaggio accumulato nella partita d’andata. E questa volta sarà Sousa a tentare di estromettere gli Spurs dall’Europa League: la passata stagione sulla panchina viola sedeva quel Vincenzo Montella che condusse la Fiorentina fino all’amara semifinale contro il Siviglia. Il Tottenham invece è rimasto pressoché uguale alla squadra affrontata la scorsa stagione: il terminale offensivo è sempre il temutissimo Harry Kane, ma a far paura stavolta è anche l’ex obiettivo di mercato Erik Lamela, autore di una tripletta nell’ultima partita di Europa League contro il Monaco. London calling again, anche per Paulo Sousa: il tecnico viola ha già vinto una partita questa stagione a Londra (Chelsea-Fiorentina 0-1), senza dimenticarsi dell’esperienza sulla panchina del QPR, durata solo cinque mesi e finita dopo 26 partite.

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