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MA BABACAR VAL BENE UN DI FRANCESCO? LA RISPOSTA E’ SUBORDINATA AD UN’ALTRA DOMANDA

Eusebio Di Francesco in panchina. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

La risposta al quesito se valga la pena “sacrificare” Babacar per ottenere Di Francesco (padre) sulla panchina viola è subordinata ad una un’altra: il senegalese ha la fiducia della società per partire titolare la prossima stagione? Perché pensare di trattenere il senegalese offrendogli un altro campionato costellato di subentri e qualche partita da titolare sarebbe follia. Un giocatore con la sua età (24 anni) e il suo ingaggio (circa 1,5 milioni) deve recitare un ruolo da protagonista, non da comparsa. Almeno per gli standard della Fiorentina. Perdere Babacar sarebbe doloroso, ne sentiamo parlare da così tanto tempo che pare un veterano anche se è ancora giovane, ma ormai non più una promessa. I tifosi gli sono affezionati perché il giocatore ha sempre mostrato serietà e attaccamento alla maglia, alla città, al pubblico. Però siamo arrivati ad un bivio: o si pensa di consegnargli le chiavi dell’attacco viola, oppure va capitalizzato il suo valore e reinvestito in altri giocatori. Il tempo della naftalina è terminato. Babacar va tirato fuori dall’armadio dei panchinari, se per sfoggiarlo o salutarlo è la scelta preliminare a tutte le altre. Ecco quindi che il dilemma se Di Francesco valga bene una messa (l’attaccante senegalese), potrebbe avere una prima risposta negativa qualora si decidesse di dare a Baba la maglia da titolare. In caso contrario, invece, si dia pure via libera all’intreccio di mercato ipotizzato dalla Gazzetta di Modena. Babacar al Sassuolo e il tecnico dei neroverdi alla Fiorentina, scontando la clausola per liberarlo dal prezzo del giocatore. Una trattativa di questo tipo permetterebbe a tutti di non retrocedere dai propri principi: il Sassuolo potrebbe dire di aver pagato l’attaccante tre milioni meno del previsto, la Fiorentina potrebbe ritoccare il cartellino per scontare i tre milioni senza, in realtà, incassare meno del previsto. Un po’ come fa qualche commerciante furbetto che il giorno dei saldi raddoppia il prezzo e lo sconta del 50 per cento. Poco serio? Forse, ma perfettamente in sintonia con il calciomercato dei nostri tempi.

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12 commenti

  1. Mario Faccenda

    Supercazzole da calcio di maggio. Gli allenatori che si possono liberare aspetteranno il ballo delle panchine di giugno e decideranno in base a stipendio e budget per il calciomercato. Non pochi sceglierebbero Firenze, il problema é se gli si offre meno di quanto prendevano prima e se il budget è zero. Alla fine la spunterá un outsider tipo Semplici o qualcuno dall’estero. FV

  2. I giocatori vengono venduti x prendere un altro giocatore che sia piu’ adatto al gioco della squadra o semplicemente xche’ bravo…l allenatore fa parte a se’ e nessuno puo’ prevedere quanto restera’ su quella panchina…

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