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Ma Esbjerg cos’è, una supercazzola? E ora si teme uno scontro all’ultimo sangue…col Trabzonspor. Tutti gli ‘scherzetti’ dei sorteggi

EsbjergArenaDopo il sorteggio per i sedicesimi di Europa League che ci ha riservato i danesi dell’Esbjerg, la reazione emotiva dei tifosi fiorentini si è diramata in tre sensazioni differenti. Innanzitutto delusione, giacché è nota la passione degli ultras viola per i dipinti di Jan Vermeer e di Vincent Van Gogh e, insomma, un match contro l’Ajax sarebbe stata un’ottima scusa per fare un salto al Rijksmuseum. Poi è subentrata la paura, poiché con gli accoppiamenti già stabiliti per gli ottavi di finale si teme una probabile gara all’ultimo sangue contro il Trabzonspor. Infine è sopraggiunto un indefinibile sentimento a metà fra l’incredulità e lo stupore. Esbjerg? Ma che è, una supercazzola?

Ovviamente, mi dissocio da questo gretto provincialismo. Dico io, come si fa a non conoscere Esbjerg? La Saint-Tropez della Syddanmark! Uno dei porti più maestosi di tutto il Mare del Nord! Scherzi a parte, non è la prima volta che la Fiorentina si trova a fronteggiare compagini europee sconosciute, con palmares pieni come la bacheca della Sancat Calcio e città di provenienza destinate a tornare nel più buio dimenticatoio una volta udito il triplice fischio del direttore di gara.

Onde non tornare ai tempi in cui la compianta Rita Levi Montalcini si accingeva a prendere il foglio rosa, ci limitiamo ad un rewind fino al 1982, quando la Fiorentina di Antognoni venne estromessa dall’allora Coppa Uefa per mano – o forse è meglio dire per piede – dei romeni del Fotbol Club Universitatea Craiova, attualmente militante nella terza divisione nazionale. Molti anni dopo, per i preliminari di Champions League, la Fiorentina di Trapattoni mitigò in parte lo smacco di essere stati eliminati da una società con un nome che pareva un progetto Erasmus, battendo il Widzew Łódź. Qui però c’è da sottolineare un grave fatto di cronaca che andò un po’ a guastare la festa per il passaggio del turno. Infatti un pensionato, abituale frequentatore del Bar Marisa, si amputò tragicamente la lingua nel tentativo di pronunciare ad alta voce il nome del team polacco.

Tornando ancora indietro nel tempo, manco avessimo una DeLorean, come non ricordare l’insidioso sedicesimo – stavolta in Coppa delle Coppe – della Fiorentina allenata da Ranieri contro il Gloria Bistrița. I viola dovettero affrontare una spaventosa trasferta in Transilvania. Si dice che per l’occasione Rui Costa e Batistuta girassero con una corona di aglio al collo e che Robbiati, temendo che un Conte Dracula della situazione gli facesse uno sgradito emocromo, si fosse portato in borsa un crocifisso in pieno stile Van Helsing. Tutto comunque filò liscio. La Fiorentina pareggiò in Romania e l’unico ad avere problemi fu Francesco Toldo. L’albergo a Bistrița non aveva letti abbastanza lunghi e lui, dall’alto del suo metro e novantasei centimetri, si trovò a passare una notte d’inferno. E i vampiri non c’entravano nulla.

Con mister Prandelli, poi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. A Groningen resta famoso lo striscione di un tifoso viola con scritto: ‘Mamma, butta la pasta che ai funghi ci penso io!’. Contro gli svedesi dell’Elfsborg si temeva l’utilizzo di Legolas nell’undici iniziale, ma per fortuna alcuni problemi di ordine pubblico a Gran Burrone ne impedirono lo schieramento. L’incontro di Champions con il Debrecen, successivamente, scatenò una trasferta di massa di latin lover guelfi pronti a fare stragi di cuori all’est forti dell’impagabile e celebre romanticismo italico. Il Mladá Boleslav, infine, pareva una bestemmia di cui usufruire in momenti particolarmente difficili.

In questa stagione la trasferta contro il Pandurii – squadra preferita del signor Bauli – è stata un’ulteriore occasione per conoscere una nuova cittadina europea (Târgu Jiu) e soprattutto per esporre un altro striscione destinato all’immortalità: ‘Nonno, a sto giro ti scelgo io la badante’. Speriamo di vederne ancora delle belle.

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9 commenti

  1. fate che non si vada fuori noi conosciuti in tutto il mondo!! lo so e’ un articolo scherzoso pero’..

  2. col Widzew Łódź io c’ero è vero loro erano scarsini ma tanta **** così lìho vista in pochi posti.
    w la polonia ma soppratutto le polacche
    forza viola

  3. giocheremo sicuramente contro la Juve,i bianconeri si mangeranno i turchi anche perché la Juve non sbaglia due volte di seguito,lo dobbiamo ricordare anche noi quando dovremo affrontarla!!!

  4. Non mi parlare dell’Universitatea Craiova! Quella partita è rimasta un incubo per anni nei miei pensieri… Speriamo solo di non fare più figure del genere. E comunque… FORZA TREBISONDA (Trabzonspor)!

  5. vu ridee e vu scherzae e alla fine borda ni groppone! l’Esbjerg vince la coppa! 😀

  6. Che grande! Bell’articolo!

  7. si giusto gianluca73, stavo solo parlando della coppa senza pensare a cosa c’è prima…tra l’altro in mezzo c’è pure il chievo l 8 gennaio in coppa italia…

  8. @Max 77 prima i 9 punti del girone di andata poi il turno in l’europa League e poi pensiamo alla rubentus

  9. speriamo solo che i giocatori l’affrontino con la giusta concentrazione senza pensare al turno successivo piuttosto…la storia del calcio italiano è pieno di brutte figure con squadre date per morte ancora prima di giocare, a cominciare dalla nazionale per passare alle squadre di club, noi compresi…..

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