Ma poi “trattenere tutti i big” sarà stato davvero un vanto?

Parliamo col senno di poi, dunque sicuramente da una posizione avvantaggiata, e facciamo riferimento ad uno dei proclami preferiti dalla società viola: il fatto di ave trattenuto “tutti i big” della rosa, a fine mercato. Ripartire da molte certezze, come quelle che apparentemente dava la Fiorentina dello scorso anno, è sicuramente un’ottima base; sempre che tale base non sia un po’ logora e mancante degli stimoli giusti per continuare a rendere come nelle stagioni precedenti. Per di più se dallo stesso mercato, di surplus tecnico ne è arrivato pochino. Quest’anno assistiamo a diversi casi di “calciatore sotto tono”: da Badelj a Borja Valero, da Gonzalo a Ilicic a Bernardeschi e chi più ne ha, più ne metta. Tutte individualità che facevano la differenza l’anno scorso e che sono caduti in una “normalità” preoccupante. Per questo l’abilità nel non aver ceduto alle tentazioni del mercato in uscita rischia di rivelarsi paradossalmente controproducente.

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12 commenti

  1. La società spera che chiamando big i nostri giocatori qualcuno ci creda e li compri a prezzi molto superiori al suo reale valore ( vedi Alonso) .
    E’ solo marketing.

  2. Se le offerte dichiarate per i nostri “big” erano vere e non chiacchiere si dovevano cedere TUTTI e rifare la squadra ex novo con giovani più qualche giocatore esperto e darla in mano ad un allenatore volenteroso.

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