Questo sito contribuisce alla audience di

Ma qual è la vera forza di questa Fiorentina?

Un inizio shock da attribuire al fatto che l’80% della squadra era arrivato da pochi giorni, una ripresa dopo la prima sosta del Campionato ottima e poi di nuovo problemi. Ma qual è la vera forza di questa Fiorentina?

Assodato che quando cambi otto titolari su undici (Sportiello, che era riserva lo scorso anno, Bruno Gaspar o Laurini, Pezzella, Biraghi, Veretout, Benassi, Thereau e Simeone) ci vuole del tempo per poter rispondere con efficacia a questa domanda, possiamo però affermare che alla ripresa del Campionato Pioli avrà avuto quasi due mesi per dare una forma a questa squadra e quindi le prime risposte si potranno avere.

Al netto degli errori commessi (Laurini oggi più pronto di Gaspar, il modulo 4-2-3-1 come dogma, Benassi, secondo acquisto più pagato dell’estate, utilizzato palesemente fuori ruolo, e qualche cambio sbagliato), va riconosciuto che il compito di Pioli non è affatto facile: monte ingaggi tagliato di tantissimo, giocatori arrivati da Ferragosto in poi, scelta difficile sul modulo, considerando che con qualunque formazione ti schieri qualcuno fuori ruolo o non all’altezza ti resta comunque tra i titolari (col 4-3-3 dove metti Saponara? Con una difesa a tre ed un centrocampo a cinque sacrifichi Chiesa e dove gioca Gil Dias? Con il modulo attuale dove metti Benassi? Con la difesa a 4 hai a prescindere 2 terzini non eccelsi ecc. ecc.). Però in queste prime sette partite senza Saponara sarebbe stato forse più logico optare per un 4-3-3, anche con gli stessi interpreti, impiegati di conseguenza in ruoli a loro più congeniali, così da garantire una squadra più equilibrata e che qualche punto in più in teoria (perché poi di certezze non ne esistono assolutamente!) sarebbe stata in grado di conquistarlo.

Ma se il suo obiettivo era quello di puntare molto su Saponara, probabilmente ha preferito intanto utilizzare questo periodo per far immagazzinare al resto della squadra certi concetti. Tranne quindi improvvisi cambiamenti dell’ultima ora, Pioli si ripresenterà dopo la sosta con il suo 4-2-3-1, con Saponara titolare e la sua formazione tipo che prevederà Chiesa, l’ex Empoli (con due altre settimane complete di tempo a disposizione per recuperare una forma accettabile) e Thereau dietro a Simeone, e con magari Laurini e non Bruno Gaspar dietro, per dare maggiore copertura ad una squadra che schiererà a quel punto quattro uomini offensivi puri, cioè senza Benassi. Un paio di partite con Saponara insomma (e contro squadre piuttosto deboli contro cui magari puoi reggere anche quattro uomini d’attacco contemporaneamente in campo), e poi Pioli comprenderà se davvero quello che tutti gli chiedono ora (il cambio di modulo e l’addio al centrocampo a due) è irrifiutabile, o se invece l’aver aspettato Saponara, insieme al tempo necessario alla squadra per comprendere certi meccanismi di gioco, l’avranno premiato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

12 commenti

  1. Tifolamagliaviola

    Ha ragione Luciano, Pioli deve fare di necessità virtu’. D’altra parte allena la Fiorentina dei fratellini targata Vernole non il Real Madrid, quindi allena quello che passa il convento. Io tutta questa fiducia in Saponara non ce l’ho, potrà esser un giocatore importante ma non decisive. La soluzione potrebbe essere un 4-3-2-1 con Benassi insieme a Badelj e Veretout ossia piu’ sostanza a centrocampo dove abbiamo sempre sofferto molto. Ma ci sarà da soffrire molto ringraziando Casette d’Ete e I loro scherani gobbi

  2. A te Lino 🙂

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*