Mancini: “Spero di guadagnarmi il ritorno a Firenze dopo il prestito. Diakhatè? Se resta concentrato…”

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Partito da Firenze con direzione Perugia per mettersi alla prova con il calcio professionistico, Gianluca Mancini racconta a Radio Bruno le sue impressioni su questa opportunità e sul suo percorso in maglia viola: “Le emozioni sono forti perché fare un salto dalla Primavera al Perugia vuol dire aver fatto sacrifici e tanto lavoro. Ricordi? Tutti gli anni da quando ho iniziato nei Pulcini sono stati bellissimi, mi hanno fatto crescere come calciatore e come persona. Il più bello è quando si vinse lo scudetto con i Giovanissimi Nazionali e l’anno scorso con le varie convocazioni in prima squadra. Dell’ultimo anno la panchina in Europa League è il ricordo più bello, così come allenarsi in una prima squadra di così alto livello. Miei compagni a Moena? Sono ragazzi forti, con alcuni ci ho giocato, altri hanno fatto esperienze altrove e ora si meritano di far il ritiro. Sta a me fare bene per poter un giorno tornare in prima squadra. Diakhaté? L’ho conosciuto negli Allievi Nazionali, si presentò il primo giorno ancor più piccolo di ora e fece vedere subito grandi qualità. Deve crescere, però se rimane concentrato con la testa può diventare un grande calciatore. Sousa? L’ho visto il primo giorno alle visite mediche, la mia impressione è di un uomo con tanta voglia di far bene. Con noi giovani si presentò molto bene, l’anno scorso abbiamo fatto un grande percorso, faccio un grosso in bocca al lupo a tutti per l’anno che verrà”.

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