Marcos Alonso dalla Fiorentina al Chelsea: inizio super a Londra

Un anno fa la Fiorentina viaggiava a ritmi altissimi, chiudendo il 2015 al secondo posto e proiettando sul 2016 sogni di scudetto, poi infranti in poco tempo. Dodici mesi dopo, mentre i viola ora galleggiano a metà classifica nel campionato italiano, c’è chi ha sicuramente migliorato la sua classifica. Marcos Alonso al Chelsea ha iniziato piano, per diventare poi un perno dei Blues targati Antonio Conte, capaci di battere il record di 11 vittorie consecutive del club londinese e mettere insieme una striscia di 13 partite da 3 punti. Alonso e i suoi compagni guardano tutti dall’alto in cima alla classifica di Premier League e il ruolo dello spagnolo è stato di quelli decisivi. I gol li segna Diego Costa, le parate le fa Courtois e a centrocampo fatica Kante. Ma una delle chiavi del 3-4-3 sempre vincente di Conte sono proprio gli esterni, i “wing-backs” in inglese, ovvero laterali a tutta fascia, le ali che rientrano: da una parte Victor Moses, dall’altra proprio l’ex terzino sinistro della Fiorentina. Dopo un inizio in sordina, Alonso ha debuttato nel 4-2 dei Blues sul Leicester di Ranieri nella EFL Cup, per poi fare il debutto in Premier tre giorni dopo nell’ultima sconfitta in campionato del Chelsea, il 3-0 subito dall’Arsenal, quando Conte rischiava l’esonero. Da allora Marcos è sempre sceso in campo, mettendo insieme 13 presenze in Premier per 1.115 minuti, conditi da 1 gol. E’ una macchina sulla sinistra sfornando cross per Costa, raccogliendo i traversoni provenienti dal lato opposto e addirittura incaricandosi di calciare alcune punizioni (Nb: la traversa contro il Crystal Palace), in una squadra che ha comunque diversi tiratori, come David Luiz e Hazard. In 12 mesi Alonso è passato da buon terzino nel campionato italiano a forse il migliore della Premier, tirando fuori qualità che sicuramente avevamo già visto ma raggiungendo una continuità esaltata da Conte. In una special classifica del Times – che valuta minuti giocati, gol, assist, occasioni create e altri fattori – Alonso è al secondo posto tra i migliori acquisti (dietro a Manè del Liverpool). E alla Fiorentina manca eccome.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

13 commenti

  1. Incredibile c’è qualcuno sostenga che calciatori che erano VIOLA e adesso sono in squadre prestigiose siano scarsi…per difendere la proprietà dai suoi scempi..POVERETTI LECCAVALLE..FV

  2. Pur di assecondare la Munifica i geniali sostenitori si ostinano a tacciare di bidone a tutti i giocatori-solitamente i migliori- che vengono ceduti per l’avidità della Generosa.Ridicolamente collusi.

  3. Già già sempre a rimpiangere gli ex allora ditemi di questi giocatori fuori dalla fiorentina ha fatto il fenomeno
    Jovetic jiajc cuadrado rossi Gómez Joaquín
    Montolivo mutuo
    L unico che veramente ha fatto la differenza anche in altri club é Salah (anche se alla fine non é mai stato veramente nostro)
    Ripeto ALONSO in viola era un bidone e lo é tuttora se giocasse nel calcio italiano
    In Inghilterra gioca BENE (non fenomeno)
    Perché é un calcio fisico e Conte sfrutta la unica caratteristica buona che ha il FISICO
    Ricordo a tutti questi scenziati e esperti di calcio che lo rimpiango che Alonso era del Real Madrid e se era veramente bOno non lo lasciava andare via al bolton x una manciata di baccelli o al massimo se si rendevano conto Dell errore lo ricompravano come hanno fatto con xabi Alonso carvajal o morata
    Fate festa perdenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*