Marino: “Fiorentina valuterà bene rinnovo di Borja Valero; pericoloso innamorarsi dei calciatori-simbolo oggi, perchè…”

L’ex-direttore sportivo di Atalanta e Napoli, Pierpaolo Marino, ha parlato a Radio Blu:”A volte gli equilibri si possono rompere così come si trovano, è il calcio. Non tutto ciò che la Fiorentina ha fatto finora è da buttare via; certo mancano i gol di Kalinic del girone d’andata dell’anno scorso. Non ci sono tante alternative al croato, tanto che la Viola ha ripescato Babacar che aveva messo sul mercato. Un attaccante come Kalinic sarebbe una perdita troppo grave per la Fiorentina, specie a Gennaio, e non se il Napoli punterà ancora su di lui o cambierà direzione, magari scegliendo uno svincolato. Se la Roma avesse ottenuto la Champions Borja Valero molto probabilmente avrebbe lasciato la Fiorentina. Non so se la Fiorentina sceglierà di prolungare ancora con lo spagnolo, tutto dipenderà dalle sue prestazione e dalle attenzioni che avrà il calciatore. Non bisogna innamorarsi dei calciatori simbolo nel calcio di oggi, i giocatori sono delle “soubrette” che fanno il possibile per massimizzare i loro guadagni, specialmente a fine carriera”

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5 commenti

  1. Con questa proprietà, vincere, impossibile; tenere un giocatore che ha empatia con città e tifosi, impossibile !
    Tornino a cucire scarpe, legati alla logica aziendale del profitto, quello è il loro ambiente ideale, il calcio è passione, parola a lorsignori sconosciuta.

  2. Senti chi parla! Uno che si sarebbe incatenato per la vita col Napoli come suo simbolo e che invece dovunque vada lo trombano dopo tre pisciate!!!

  3. Anonimo Bancario

    Attenzione non possiamo permetterci ingaggi alti per giocatori che non rendono…vedi danno Gomez…Borja non è giovane e si deve accontentare….Jovetic può tornare a fare panca in Inghilterra…

  4. E la novità quale sarebbe!!!????

  5. Sacrosante parole. Bravo Marino. Se Borja Valero si accontenta di quello che offre la società bene, altrimenti se ne può andare altrove senza rimpianti. Io non credo più ai giocatori simbolo e bandiera della squadra, tolto ovviamente i vari Antognoni, Batistuta e qualcun’altro.

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