Mario, sarà mica colpa del nome? Suarez e le caratteristiche di chi può sostituirlo

Suarez Barcellona 2

La Fiorentina di Paulo Sousa è una squadra che in campo viaggia a 100 km/h, un motore in grado di offrire grandi prestazioni. Il ritmo è la componente essenziale, così come lo sono i giri per un motore. Mario Suarez è stato acquistato in veste di rinforzo di quantità e qualità per la mediana gigliata, tuttavia non sta riuscendo ad offrire prestazioni all’altezza; tatticamente parlando le caratteristiche del centrocampista spagnolo sono ideali per ricoprire il ruolo di schermo davanti alla difesa in un 4-4-2 o in un 4-3-3, dove sarebbe deputato al recupero del pallone, chiudendo le linee di passaggio. Suarez non ha né la visione di gioco né la classe, ma neppure il passo, per poter funzionare in modo egregio nella coppia di interni di Sousa. Nella mediana gigliata Badelj e Vecino stanno fornendo prestazioni eccellenti, integrando quantità e qualità divinamente, con Borja Valero a fare da collante con l’attacco. Il croato fa della velocità di pensiero e del lancio le sue armi, l’uruguagio è un trattore in grado di mordere le caviglie e regalare ripartenze improvvise alla squadra, un artista del cambio di passo. Ma del resto Suarez si chiama Mario di nome e a Firenze gli ultimi che si sono chiamati così hanno avuto qualche problema.

I nomi più gettonati per prendere il posto dell’ex Atletico Madrid sono quelli del brasiliano Walace Souza Silva del Gremio e del polacco Karol Linetty del Lech Poznan, entrambi classe 1995. Due prospetti di grande personalità e dotati di importante maturità tattica nonostante l’età. Walace è un muro di 188 centimetri fortissimo nel contrasto, ma non privo di agilità, che fa della fase di interdizione il suo pane; destro naturale, il neo maggiore sono i troppi cartellini gialli che rimedia, per lui garantisce Felipe Scolari che lo ha pescato nella formazione under 19 del club brasiliano. Ottimo per un centrocampo a quattro, riteniamo che il giocatore che gli somigli maggiormente sia Fernando del Manchester City. Linetty ha debuttato diciottenne in nazionale, è il prototipo del centrocampista versatile, in grado di agire da interno a tutto campo ma anche da trequartista. Ambidestro, possiede una doto molto rara: la verticalizzazione. Paragonato dai più a Luka Modric, Linetty è stato pescato dal Lech all’età di 15 anni grazie ad un contest organizzato dalla Coca-Cola ed ha ricevuto la benedizione di Robert Lewandowski…che sia un buon segnale?

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15 commenti

  1. ma se linetti gioca mezza punta..che centra con il gioco di suarez?

  2. Ci vorrebbe che lo comprasse il Beskitas, cosi risorge come l’ altro Mario.

  3. Bisognerebbe si sbattesse e pensasse piu’ al centro-CAMPO che alla-COSTA…….
    Le gambe alla lunga fanno “diego”…….e con un contrasto ti ripiego!!!
    La malena e’ come la malaria……..indebolisce!!!

  4. ti battezzo NICOLA

  5. supercannabilover

    Linetti non è ancora pronto mentre c’è un altro polacco 18enne esterno sinistro di nome Kapustka del KS Cracovia che è un fenomeno,

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