Marotta: “La tecnologia non può eliminare la discrezionalità dell’arbitro”

Marotta Tribuna Sassuolo

Oggi è andato in scena l’incontro tra arbitri e squadre di Serie A e a margine ha parlato anche Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, che dice la sua sulla moviola in campo, caldeggiata da tempo per dirimere tante situazioni dubbie in campo: “L’apertura della classe arbitrale è sempre maggiore e questo è positivo. La tecnologia non può eliminare la discrezionalità dell’arbitro, ma è utile per valutare situazioni oggettivi, per alcuni aspetti insomma, non per tutti”.

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8 commenti

  1. Certo che con la movioli i rigori fuori dell’aria di un metro non ve li danno più caro occhi in trasferta.

  2. Vuole la discrezionalità così continuano a ladrare. Radiazione per Marotta e compagnia.

  3. Nella discrezionalità ci sono squadre più uguali di altre, vero Marotta?

  4. Marotta e la discrezionalità degli arbitri. Verba volant, Scripta manent.
    26/1/2013: “Per un arbitro come Guida di Torre Annunziata ci sono difficoltà a venire ad arbitrare la Juventus”. Va giù duro il d.g. della Juventus, Beppe Marotta, nel commentare il finale polemico del pareggio contro il Genoa. “Non parlo di malafede ma di difficoltà. Al 94′ un arbitro della provincia di Napoli si è trovato in difficoltà… Così come è consigliabile che un arbitro di Novara non arbitri la Juventus, così una arbitro napoletano non deve venire ad arbitrare la Juventus”. “Non grido vergogna perchè l’ha già fatto Conte – prosegue Marotta ai microfoni di Sky – ma voglio fare un’analisi approfondita del movimento calcistico. In particolare mi chiedo: che senso ha avere 4 o 6 arbitri se poi c’è profonda distonia tra il giudice porta e il direttore di gara? È possibile che uno assegni il rigore e l’altro non se la senta?”.
    14/11/2010: Contestato l’1-1 con la Roma. Marotta: “Penalizzati da Rizzoli. Non c’è uniformità di giudizio e su Borriello pretendo la prova tv” “Mani come in Milan-Palermo ma scelta opposta, il rigore è discutibilissimo”.
    19/10/2009: “Chiediamo rispetto”. Beppe Marotta dice basta. Nel mirino dell’ad della Sampdoria ci sono gli arbitri. E in particolare la direzione di Orsato nella partita di ieri giocata sul campo della Lazio e finita 1-1. I giocatori doriani hanno protestato per la mancata concessione di due calci di rigore. “Sudditanza psicologica, non malafede… Abbiamo subito un danno, un ulteriore danno dopo quello che abbiamo sopportato nel match contro il Parma. Non abbiamo l’abitudine di protestare. Stavolta, però, è opportuno intervenire. Non si parla di malafede, non si parla di eventuali congiure di palazzo”, ribadisce. Il presidente della Samp, Riccardo Garrone, dopo la gara di ieri ha dichiarato che il club “dà fastidio”. “Il presidente – dice Marotta – non si riferiva ad eventuali congiure di palazzo o all”uomo nero’. La Samp è una cosiddetta provinciale, si fa fatica a puntare a grandi traguardi e a conquistare uno spazio mediatico. Lo spazio che un giornale dedica ad un errore arbitrale è diverso se a subire la situazione è una squadra di livello medio-piccolo. E tutto questo, alla fine, crea sudditanza psicologica e condiziona gli arbitri. Noi non siamo trattati come Inter, Milan e Juventus”. “L’unico punto nero che vedo – è l’analisi del dirigente – è relativo alla sudditanza psicologica. La nostra linea è stata sempre quella di non prendere posizioni rigide, lo facciamo oggi perché il mio ruolo lo impone: ho avuto mandato da parte degli azionisti di valorizzare le risorse e difendere la Sampdoria per i danni subiti. Il mio obbligo è quello di chiedere rispetto”.

  5. La rubentus ha paura dell’applicazione della tecnologia, se ci fosse sempre stata avrebbe vinto la metà o forse meno nella sua storia. Gobbi ridicoli

  6. eeeehhh furbino !!! nel volley possono chiamare la moviola a discrezione di ogni squadra , è perfetto e nessuno si lamenta.

  7. Ee!!!! Metti le mani avanti è! Occhino pio!
    Lui è il primo s sapere che certi vantaggi con la tecnologia.. puff!! Svaniscono..!!

  8. Questo e’ proprio terrorizzato dalla tecnologia.Ci torna e ci ritorna,la lingua batte dove Il dente duole.

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