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Masi vale davvero ‘zero euro’?

E’ durata nove anni e si conclusa con un addio, voluto soprattutto per volontà di uno dei due protagonisti. Si tratta della storia d’amore che ha visto partecipi da una parte la Fiorentina, e dall’altra Federico Masi, che si erano scelti nell’estate del 2003, con Ilario Saturni, braccio destro dell’ex responsabile del settore giovanile viola, Leandro Leonardi, che aveva compiuto un blitz decisivo nel club Atletico 2000, portando a Firenze quello che per una manciata di milioni di lire si sarebbe poi rivelato uno delle giovani promesse difensive migliori anche a livello europeo.
L’oggi vice capitano della Nazionale B Italia, ma soprattutto centrale di difesa, stimato soprattutto dai tecnici federali azzurri, che lo hanno sempre scelto, fin dalle prime convocazioni in Under 15, è stato lasciato libero ‘di andare’ al Bari (la Fiorentina ha messo in busta ‘zero euro’, quindi il giocatore rimarrà nel club dove era tesserato nella passata stagione), scaricato, quasi come fosse un peso, molto probabilmente perché Federico, e la sua famiglia, non si sono piegati alla regola troppo spesso usata nel calcio, che è la società ad imporre il procuratore al giocatore, e non quest’ultimo a poter fare una scelta libera e consapevole.
Da poche ore Federico Masi è un giocatore di proprietà del Bari, perché il d.s. viola Pradè, sulla falsariga di quanto fatto dal suo predecessore Pantaleo Corvino, ha ritenuto il ragazzo nato a Frascati (ma che vive ed ha il cuore a Grottaferrata) un surplus, un’inutile incombenza nella pur non ricca rosa della Fiorentina.
Cresciuto per quasi un decennio all’ombra del Duomo del Brunnelleschi, dove ha sognato, si è innamorato, ha studiato ed ha soprattutto giocato, indossando con orgoglio quella maglia viola che lo ha visto anche esordire in Champions League, grazie all’oggi c.t. azzurro Prandelli, nel dicembre del 2008, e per cui ha lasciato sul campo per ben due volte il proprio ginocchio; oggi forse Federico Masi si è anche tolto un peso. Lui, ragazzo per bene e pensante, che non si è piegato al calcio moderno, e alle sue regole, ma che lotta, soffre e spera ‘solo’ di trovare qualcuno che creda fermamente in lui, ha intrapreso una strada diversa da quella di Firenze. Un vero peccato. Se i dirigenti della Fiorentina facessero un salto nella sua stanza da letto, nella casa di Grottaferrata dove torna appena ha qualche ora libera, osservando le foto dei tanti anni in maglia viola, capirebbero che con Masi hanno perso un atleta vero, che era diventato un vero amante dei colori gigliati, pur essendo cresciuto in territorio ‘laziale’.
Da oggi il Bari, che con Torrente lo ha ‘scarsamente’ utilizzato l’anno scorso (evidente ha pesato anche il legame Angelozzi-Corvino, che ha portato a ‘danneggiare’ ancora una volta Masi) penserà alla cessione dell’ormai ex viola- contratto in scadenza giugno 2013- che però piace molto in serie B (Empoli ma anche Padova, dove Pea ne ha già chiesto notizie), ma anche in Lega Pro, vedi alla ‘voce’ Venezia, del d.s. gigliato negli anni ’90, Oreste Cinquini.

Fonte: calciomercato.com

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