Massimo Chiesa: “Non mi sento di condannare l’arbitraggio di Irrati in Roma-Fiorentina”

Un’analisi quantomeno superficiale quella fatta dall’ex arbitro Massimo Chiesa sull’arbitraggio di Roma-Fiorentina. L’ex fischietto giudica sufficiente la prestazione di Irrati e spiega a Calciomercato.com: “Non mi sento di condannarlo per il fuorigioco millimetrico di Salah, autore dell’assist per il vantaggio di El Shaarawy“. A parte il fatto che non è un episodio secondario, ma non fa il minimo cenno ai due rigori non concessi ai viola, uno per fallo di mano di Florenzi, l’altro per un intervento scomposto di Nainggolan su Badelj. Ripetiamo che non è stato l’arbitraggio la causa principale della sconfitta all’Olimpico, ma giudicarlo sufficiente è sicuramente troppo.

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6 commenti

  1. Caro Amico Ti invito a rivedere la partita. Sono d’accordo che il fuorigioco era millimetrico e io non lo considero nemmeno un errore però gli devo rimarcare: 1) Il fallo di mani portato inspiegabilmente fuori area e la mancata ammonizione che in questi casi è matematica; 2) il calcio di rigore su Badelj con mancata ammonizione??; 3) il rigore su Tello concesso dal collaboratore di porta ( non da Lui) dove manca l’ammonizione; 4) il calcione rifilato a B. Valero sotto i suoi occhi????. Credo che di guai ne abbia combinati non pochi ed è per questo motivo che non ritengo opportuno ” capirlo “.

  2. VAI DAL OCCULISTA

  3. Non abbiamo perso solo per colpa delle decisioni del team arbitrale, ma loro con i loro errori hanno dato una mano ad una Roma già in forma di suo. D’ altronde se in 90 minuti non si fa un tiro nella porta avversaria è difficile portare a casa punti da Roma.

  4. Fra cani non si mordono e poi irrati era stato mandato proprio perché doveva arbitrare così, è sempre stato così, è così e sarà sempre così.

  5. perché si devono difendere uno con l’altro nel settore arbitrale!! basta con questi atteggiamenti!! è stato vergognoso l’arbitraggio per non dire altro!!

  6. Infatti Irrati ha fatto il suo dovere cioè quello che gli avevano detto prima della partita perfetto senza mai sbagliare contro la Roma.

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