Merlo a FN: “Questa Fiorentina può vincere ovunque e contro chiunque in Italia. Non mi torna che Suarez…”

Claudio Merlo, uno degli artefici del secondo scudetto della Fiorentina, ovvero quello del ’69, ha parlato a Fiorentinanews.com descrivendo le sue sensazioni sul bel cammino intrapreso attualmente dai viola in campionato e individuando qualità e punti di forza della squadra di Sousa:

Come si vince uno scudetto partendo, secondo i più, da sfavoriti?

Gli scudetti innanzitutto si ottengono vincendo contro le piccole, poi se uno vince anche contro le grandi meglio. Ad agosto partivamo un po’ da sfavoriti, ma, vedendo che la Fiorentina gioca in trasferta come se fosse in casa, direi che si conferma una squadra che può vincere in ogni stadio d’Italia e contro qualunque formazione.

Secondo lei in che modo la Fiorentina riesce ad ottenere le sue vittorie? Qual’è la caratteristica principale?

L’anello fondamentale di questa squadra ritengo che sia l’aggressività, con la quale soprattutto gli avversari riescono ad aggredire i difensori avversari. Importante è anche tenere la squadra molto corta: in questo modo la difesa accorcia e non sta davanti all’area come l’anno scorso, e nello stesso tempo viene coperta. Il reparto arretrato non è quindi lasciato solo come alcuni mesi fa, quando il gioco in effetti era bellissimo ma prendevamo parecchi contropiedi e altrettanti gol: il centrocampo non aiutava la difesa.

Come giudica il “nuovo” centrocampo viola?

Direi tutti bene, anche se l’unico che al momento è al di sotto delle sue possibilità è Mario Suarez, che come ha dimostrato all’Atletico Madrid è veramente un buon giocatore. Gli altri che si avvicendano si sono dimostrati molto bravi: Vecino ha fatto una grande stagione ad Empoli, ha la caratteristica di partire da destra e accentrarsi. Nelle ultime due partite sia lui che Badelj si sono comportati benissimo, anche perché sono due giocatori che abbinano alla forza la tecnica.

Ha notato delle somiglianze tra la sua Fiorentina che vinse lo Scudetto nel ’69 e quella attuale?

Per adesso ancora no, forse è un po’ presto. La nostra “Fiorentina Ye Ye” era giovane con alcuni giocatori fortissimi: quella di adesso è un gruppo che perlopiù si conosce da molto tempo, quindi su questo sono avvantaggiati. L’unico elemento che ho notato e che probabilmente ci accomuna un po’ è la spensieratezza: noi in quella stagione siamo partiti con l’idea di fare un buon campionato ed ogni partita la giocavamo così senza quella pressione di vincere per forza. Mi sembra che anche la squadra di adesso non abbia questa pressione, gioca sempre molto tranquilla, impone il suo gioco, ed è questa la sua vera forza.

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10 commenti

  1. Caro Fabrizio, posso solo invidiarti perchè tu hai la possibilità di farlo.
    P.s. tifa anche per me!

  2. Sono d’accordo con Fedrator e Enzo.
    Per gli altri (Franci48, Cri, Rene’, StefanoVersilia): cosa siete disposti a fare Domenica sera perchè la Fiorentina ottenga il massimo risultato contro l’Atalanta?
    Io vado allo stadio e incito tutti fino alla fine.

  3. Lo so che è una libidine unica essere lassù in vetta ….. primi in classifica! Ma paradossalmente per la Viola sarebbe preferibile rimanere nei quartieri alti ma non in cima. Mi spiego, non essendo sotto i riflettori (non siamo abituati alle luci abbglianti..) evitiamo certe attenzioni e quindi evitiamo le pressioni. Giochiamo, come dice Claudio Merlo; con spensieratezza. Poi se a Maggio siamo sempre lassù….. allora fuori gli attributi e lancia in resta !!! Ma per ora… sotto traccia è meglio

  4. Concordo con Stefanoversilia. Dopo 6 turni,se subito parli di scudetto,dai pressioni al gruppo che sono inutili.Lasciateli giocare come sanno almeno altre 3-4 giornate.Dopo il Napoli e la Roma vedremo. Calma ,Signori. DIVERTIAMOCI SENZA FARNETICARE

  5. StefanoVersilia

    Sorrido perchè si parla di scudetto alla sesta giornata, poi metti il caso si perde con l’Atalanta il giorno dopo a parlare di mercato fallimentare e rosa da retrocessione. Il tifo è passione e non razionalità, si può e si deve sognare, d’accordo. Ma questa è schizzofrenia… FV

  6. Spero di sbagliarmi ,ma Suarez non mi convince,o e’ duro di comprendonio e ha bisogno di tempo per capire cosa vuole Sousa,oppure e’ semplicemente na’ sola,speriamo si tratti della prima..

  7. La pressione arriva perchè dopo 6 partite sono tutti a ragionare di scudetto.

  8. Arriveranno partite in cui gli avversari ci metteranno in difficolta’, ma la differenza tra la squadra di Sousa e quella di Montella l’ha inquadrata bene Merlo.Quest’anno siamo molto piu’aggressivi a centrocampo e quindi la difesa ha piu’ possibilita’ di non farsi trovare impreparata.Da quando era che si parlava di incontristi.Vecino , e quando sara’ pronto Suarez sono la ciliegina sulla torta che mancava a Montella, insieme al lavoro DEGLI ATTACCANTI che gOMEZ, Salah E Cuadrado non facevano

  9. Lui è un grande conoscitore di calcio, e se lui vede molte cose buone in questa squadra può fare solo piacere.
    Ricordatevi che le persone dal quale prendere giovamento sono questi giocatori che hanno vissuto sulla loro pelle il vero gioco in campo, non questi quattro DISFATTISTI che parlano solo a vanvera A PASSEGGIATEVI LA PAPERA grande MERLO e grande VIOLA

  10. Intanto comimciamo con il vincere con l’ Atalanta che non è una passeggiata.

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