Metodo Vecino, ecco come la Fiorentina crea i suoi campioni

La storia di Matias Vecino la conosciamo bene, arrivato in Italia tra lo scetticismo generale ha passato i primi sei mesi barricato dentro il Centro Sportivo della Fiorentina per poi essere finalmente tesserato. Dopo di che prima parte di stagione con Montella e poi a gennaio ecco il primo prestito al Cagliari dove si mette in luce trovando anche i suoi primi gol in Serie A. Poi arriva la svolta, la stagione successiva passa in prestito all’Empoli, alla corte di Sarri, e lì diventa un centrocampista tuttofare imprendibile e inarrestabile, la Fiorentina se ne accorge e lo riporta a casa. Va detto che Montella non stravedeva per lui ma l’arrivo sulla panchina viola di Sousa l’ha rimesso totalmente in gioco e adesso ecco che è diventato un titolare inamovibile. Così dunque la Fiorentina alleva e crea i suoi campioncini e la stessa trafila toccherà anche all’altro uruguaiano acquistato dalla Fiorentina, ovvero Schetino che a gennaio arriverà per poi ripartire in prestito per crescere in Italia e tornare poi pronto in maglia viola.

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1 Commento

  1. NON ABBIAMO SCOPERTO L’ACQUA CALDA. E’ LOGICO CHE I CAMPIONCINI COME VECINO, BERNARDESCHI, SCHETINO, BABACAR, ECC PER FARLI MATURARE BISOGNA SOPRATTUTTO FARLI GIOCARE. SE NON GIOCANO NON IMPARERANNO MAI E NON MATURERANNO MAI. INSERIRLI COME RISERVE SIGNIFICA NON FARLI MATURARE -SE NON POSSONO GIOCARE NELLA SOCIETA DI APPARTENENZA E’ LOGICO CHE BISOGNA DARLI IN PRESTITO.LIJAIC SAREBBE MATURATO PIU VELOCEMENTE SE NON LO SI TENEVA AD AMMUFFIRE IN PANCHINA. LA IUVE SI COMPORTA COSI DA MOLTI DECENNI,

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