Milic e la “sindrome del gambero” che lo accompagna sempre

Tornato titolare dopo tanto tempo ieri con l’Udinese, Hrvoje Milic non ha propriamente impressionato ieri: per lui una prova attenta, precisa, senza grosse sbavature ma neanche particolari acuti offensivi. E in più una costante tendenza all’arretramento, nella posizione e nella direzione dei passaggi, un po’ come fanno i gamberi nelle loro movenze; è raro insomma vedere il croato in proiezione offensiva o al cross pericoloso per le difese avversarie. Forse più affidabile in marcatura del “rivale” Maxi Olivera ma tanta fatica nell’accompagnamento dell’azione, con la possibilità comunque di rappresentare una carta di riserva per l’uruguaiano.

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12 commenti

  1. Sia Milic che Maxi non sono da Fiorentina.
    Sono 2 onesti giocatori ma niente di più.
    Se si voleva sostituire Alonso non ci sono riusciti.

  2. Milic è stato preso per fare la riserva di Alonso; poi l’imprevista partenza dello spagnolo ha causato l’acquisto, all’ultimo giorno, di Olivera, che rispetto a Milic, che resta una riserva, mi sembra di un altro livello e con notevoli potenzialità, specie se migliorerà la fase difensiva sull’avversario e la sua personalità. Certo bisogna avere la PAZIENZA di far crescere i giovani, specie se stranieri. Ma a Firenze non sempre c’è il clima sereno per questo…..

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