Minacce, insulti e protervia capitolina. Ma la tribuna stampa non è la Curva Nord

Tifosi Lazio

Quello che è accaduto sabato al ‘Franchi’ dopo il gol del 2-0 della Lazio ha dell’incredibile. E’ bene subito sottolineare il fatto che tifosi e giornalisti sono due ‘ruoli’ ben diversi. Un giornalista, in cuor suo, può anche essere tifoso della squadra per cui scrive, però allo stadio, specialmente quando si trova in trasferta, deve mantenere un certo contegno. Contegno, ma anche educazione, due parole assolutamente sconosciute a qualche collega venuto a Firenze dalla Capitale.

I fatti: dopo il 2-0 siglato da Milinkovic Savic appunto, qualche giornalista presente in tribuna stampa, lato Fiesole, ha esultato un po’ troppo coloritamente ed è stato subito notato dai tifosi della Fiorentina presenti in zona. Non contento si è pure messo a becchettare con alcuni di loro, tra i quali un signore anziano, insultando, minacciando e, così sembra, facendo anche il gesto dell’ombrello. A niente è servita anche la reprimenda fatta a questo ultrà dotato di microfono, fattagli da un personaggio come Sandro Bennucci, uno che di deontologia giornalistica se ne intende per i suoi trascorsi, la sceneggiata è andata avanti, con tanto di pacche sulla spalla a questo ragazzo da parte di altri colleghi romani.

Le conclusioni sono semplici da fare: speriamo che la Fiorentina compia un’indagine interna con gli stewart per segnalare questo personaggio a chi di dovere e per fare intervenire l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. La tribuna stampa non è la Curva Nord e la nostra professione, ma soprattutto il mondo del calcio non hanno bisogno di personaggi del genere, buoni solo a creare tensioni inutili. Tanto più dopo una giornata già nervosa vissuta sulle intemperanze di alcuni scalmanati ultras laziali.

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23 commenti

  1. Grazie mille, è difficile avere notizie sulla questione che mi hanno raccontato anche amici di famiglia. Ma i siti laziali e nazionali quasi incolpavano noi, ci poche testimonianze come la sua.

    Buon lavoro.

  2. Direttore, ma l’indagine è interna?
    Sì perché non ci sono reati da punire solo maleducazione allo stato brado. S.D.C.

  3. Se ci fossi stato io gli avrei spaccato i denti. Questo piccolo gesto ti fa capire molte cose sia nell’immediato che per il futuro.

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