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Minacce ultrà in Roma-Fiorentina, la Digos: “Totti e De Rossi omertosi”. Iturbe: “Stavo togliendomi la maglia ma Astori…”

Lancio di bottigliette, accendini, monetine, sputi…e minacce. Questo sarebbe il corollario di una partita di calcio, esattamente di Roma-Fiorentina andata in scena il 19 marzo 2015 in Europa League e terminata per 3-0 a favore dei viola. I tifosi giallorossi non hanno risparmiato nulla ai propri giocatori dopo una sconfitta così pesante, ma l’accusa che viene rivolta agli stessi ultras va oltre quella gara, perché per gli inquirenti c’era in atto una vera e propria strategia volta “a creare disordini e a turbare l’ordinato svolgimento delle competizioni sportive in cui è coinvolta la squadra di calcio A.S. Roma, così contribuendo anche ad intimidire i giocatori della squadra medesima”.

La Digos ha interrogato i calciatori della Roma che quel giorno c’erano ed emerge un quadro sconfortante: “De Rossi e Totti sono stati omertosi” è l’accusa che viene fatta ai due giocatori più rappresentativi della squadra capitolina. Iturbe invece racconta un fatto particolare che vede protagonista anche Davide Astori, ora centrale della Fiorentina, ma all’epoca elemento difensivo della Roma: “Un tifoso che era a cavalcioni sulla cancellata mi ha chiesto di dargli la maglia. Pensavo che volesse la mia maglia in regalo e me la stavo levando, ma il mio compagno Astori mi ha invitato a non farlo e io non l’ho più levata”.

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2 commenti

  1. ….certo è che il titolo dell’articolo è veramente fuorviante! sembra che astori abbia fatto chissache,invece si è dimostrato come sempre intelligente!

  2. Astori un grande anche come persona.

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